“Il dibattito degli ultimi giorni in merito alla necessità di intervenire sulle criticità della SS 7 nel tratto Matera-Ferrandina merita un approfondimento puntuale e improntato alla assoluta chiarezza, con un approccio rispettoso dei lucani e coerente con i programmi di ammodernamento della rete viaria, anche perché non sempre leggo notizie corrispondenti alla realtà delle cose”, dice il vicepresidente e assessore alle Infrastrutture della Regione Basilicata, Pasquale Pepe.
In questo contesto si inserisce il cosiddetto bypass di Matera, progettato proprio per alleggerire la SS 7 e migliorare la gestione dei flussi di traffico, fungendo sia da canale di accesso al territorio sia da direttrice di transito, in risposta alla consistente evoluzione della mobilità registrata nel tempo.
L’opera, che prevede 4 corsie per 14 chilometri, ha un valore complessivo di circa 500 milioni di euro e si registra una diffusa sensibilità sulla necessità di “fare presto”, in relazione alla mole di traffico che insiste sull’attuale percorso.
Non a caso sul tavolo c’è anche l’ipotesi di procedere per lotti funzionali, a cominciare da quello che collega lo svincolo della SP 3 con l’uscita di Matera sud o Matera centro.
Ad ogni modo, in questa fase l’obiettivo è quello di arrivare nel più breve tempo possibile alla conclusione della Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) e, dopodiché, alla cantierizzazione di un’opera fondamentale per la sicurezza dei cittadini e per il futuro infrastrutturale della Basilicata.
Dichiara Pepe:
“Nell’accorato riguardo che, ne sono certo, tutti ripongono su questo tema, bisogna governare la complessità con un’azione corale degli enti a vario titolo coinvolti nel processo di autorizzazione e realizzazione del nuovo tratto”.
L’opera rappresenta un elemento strategico non solo per la città di Matera, ma per l’intero sistema della mobilità regionale.
In ragione di tale rilevanza, l’intervento è stato indicato, insieme alla direttrice Salerno-Potenza-Bari, come prioritario da inserire nel Contratto di Programma tra Anas e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, attualmente in fase di definizione e sottoscrizione.
Proprio sull’iter “ritengo opportuno fornire un quadro aggiornato e puntuale.
Viene seguito con continuità, attraverso un’interlocuzione costante con tutti i livelli istituzionali coinvolti.
In tale ambito, nei giorni scorsi ho avuto un ennesimo incontro a Roma finalizzato alla verifica diretta dello stato di avanzamento del procedimento”, spiega Pepe
Ad oggi, l’istruttoria per la VIA, disposta per legge, dal settembre 2023 è incardinata presso il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e si trova in una fase avanzata.
Ciò anche a seguito della trasmissione, avvenuta nel settembre 2024, della documentazione integrativa da parte di Anas.
Il procedimento è attualmente in attesa dell’espressione dei pareri da parte della Commissione Tecnica VIA-VAS e del Ministero della Cultura, passaggi necessari per giungere all’adozione del decreto finale.
È importante evidenziare che questa procedura presenta elementi di particolare complessità, connessi al pregio paesaggistico e naturalistico dell’area interessata. Tali caratteristiche richiedono un’istruttoria approfondita e il coinvolgimento di diversi soggetti istituzionali, nel rispetto delle tutele previste.
“Pur nella necessaria osservanza delle procedure, risulta fondamentale – dice Pepe – che tutti i livelli amministrativi operino con la massima tempestività, al fine di consentire una celere conclusione dell’iter.
Si segnala, in tal senso, che il parere di competenza della Regione Basilicata, Dipartimento Ambiente, è stato trasmesso in data 25 marzo 2026.
Si attendono, tuttavia, ulteriori contributi da parte di alcuni enti territoriali con i quali permangono costanti interlocuzioni. Confidiamo nella responsabile premura di chiunque, perché le procedure in attesa di finalizzazione incidono sui tempi complessivi dell’iter autorizzativo”.
“Continuerò a seguire con attenzione ogni fase – conclude Pepe – rappresentando il ruolo che la Regione può e vuole rivestire nel favorire il dialogo tra le istituzioni e contribuendo a creare le condizioni per un’accelerazione dei tempi, nel pieno rispetto delle regole e delle tutele previste, ma sempre nel prioritario interesse dei lucani”.





















