“Anche i 15 milioni per lo scorrimento della graduatoria del Bando Prima Casa, come altre risorse di interventi segnalati nei giorni scorsi, rientrano nei 180 mln FSC legati al fondo di rotazione, i cui effetti concreti seguono l’approvazione del bilancio o di una manovra di variazione per risorse a chiara destinazione da parte della Giunta.
Se scorriamo le dichiarazioni degli annunci per la gestazione dell’accordo dei 180 mln di euro siamo già ad oltre un anno e se aggiungiamo la messa a terra di questi investimenti siamo quasi a 24 mesi anche per riuscire a scorrere le istanze presenti in graduatoria, con decine di domande rimaste in attesa”.
Lo dichiara il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Piero Lacorazza, che prosegue:
“Se non fosse così sarei contento di essere smentito e quindi di aver innescato una informazione più precisa e corretta.
Oggi ci sono circa 15 mln di euro disponibili per lo scorrimento della graduatoria del bando prima casa, che consentirebbero di finanziare circa 450 ulteriori istanze oltre le 447 già evase tra 2022 e 2023, ma queste risorse rientrano nei 180 milioni complessivi, all’interno dei quali ci sono anche altri interventi fondamentali.
Per questo, dalla delibera Cipess in poi, che è stata annunciata dal Direttore Generale Morvillo entro la fine di marzo, si faccia tutto il possibile per accelerare.
È necessario procedere rapidamente, ma è altrettanto evidente che tutto passa per una corretta ed ordinata gestione del bilancio, cosa che contrariamente alle promesse del presidente Bardi non è accaduto, e dalle successive variazioni.
I ritardi, infatti, producono effetti concreti, rallentano gli interventi, bloccano i fondi e finiscono per pesare su cittadini, imprese e territori.
Tra gli altri interventi finanziati da questi fondi ci sono quelli altrettanto urgenti già elencati per il Capoluogo, la scala mobile per oltre 6 milioni di euro, il ponte Musumeci per 11 milioni, oltre ai circa 47 milioni destinati alla messa in sicurezza del territorio contro il rischio idraulico e gli incendi boschivi, nonché i fondi a favore degli operatori culturali per le annualità 2024-2025.
Partire presto con lo scorrimento delle graduatorie per la Prima Casa deve essere una priorità.
Contestualmente, bisogna sostenere anche gli altri interventi, quelli per Potenza, per gli operatori culturali e per la messa in sicurezza dei territori.
I ritardi accumulati aggravano inefficienze e problemi. Intuiamo inoltre che se bilancio e strumenti contabili non sono a posto, è anche a causa di un disavanzo in sanità compreso tra i 55 e i 60 milioni di euro.
Qui c’è dunque una chiara responsabilità politica e non si tratta di un problema tecnico o ragionieristico, ma di un’incapacità di governare i processi che finisce per produrre e aggravare lentezze e disfunzioni.





















