Basilicata, dai “Paesaggi delle produzioni” ai “cammini regionali”: ecco le proposte per favorire sviluppo e valorizzazione

“Con i colleghi Roberto Cifarelli e Piero Marrese abbiamo depositato le modifiche alla L.R. 12/2010 ‘Istituzione del Parco Urbano delle Cantine di interesse regionale’.

Abbiamo atteso tanto, troppo tempo, oltre un anno, tra ordini del giorno approvati dal Consiglio, emendamenti alle leggi di bilancio, audizioni in Commissione e corrispondenze varie con l’assessore Carmine Cicala ma alcun percorso formale è stato attivato”.

Lo dichiara Piero Lacorazza, capogruppo del Pd in Consiglio regionale, che aggiunge:

“Il rischio di questo tempo perso è che si tratta già di una legge di oltre 15 anni che non ha prodotto effetti e che anche questa legislatura si consumi senza risposte per i comuni di Acerenza, Barile, Chiaromonte, Pietragalla, Rapolla, Roccanova, Sant’Angelo Le Fratte e Tolve.

Il nostro auspicio è che, nella massima collaborazione e, ci auguriamo, nella naturale convergenza di tutte le forze politiche, si arrivi al più presto a dare risposte concrete per la valorizzazione di un paesaggio legato a una delle produzioni più importanti della nostra regione.

Questa nostra iniziativa è dentro un’idea e una visione che coglie nelle caratteristiche dei luoghi il legame con il prodotto.

In queste ore, su un’altra proposta di legge, quella sui ‘Paesaggi delle produzioni’, abbiamo sollecitato valutazioni a diversi soggetti potenzialmente coinvolti, tra cui ANCI, UPI, APT, GAL, UNPLI e associazioni agricole di categoria.

Anche in questo caso facciamo avanzare una idea sistema che contribuisce a riformare un imballato normativo, in questo caso fermo a oltre 25 anni fa con la Legge Regionale 2 febbraio 2000, n. 7 ‘Disciplina della strada del vino, dell’olio e dei prodotti tipici agro-alimentari’.

Ulteriore tassello del mosaico è la necessaria revisione della L.R. n. 51/2000 per il recupero e la valorizzazione della viabilità storica e di interesse ambientale, oltre che dei sentieri e dei ‘cammini regionali’.

Un percorso che abbiamo avviato esattamente tre mesi fa con la richiesta di audizioni in III Commissione dell’APT Basilicata e del presidente del Gruppo regionale del CAI (Club Alpino Italiano), unitamente all’Ufficio Parchi, Biodiversità e Tutela della Natura del Dipartimento Ambiente e Energia.

Il nostro sforzo è quindi una visione che riteniamo sia fondamentale nel definire, rafforzare e ampliare opportunità di sviluppo all’interno della valorizzazione del paesaggio e di un Piano Paesaggistico Regionale che torniamo a chiedere sia oggetto di una discussione vera e profonda prima del definitivo approdo in Consiglio”.