Come ogni anno, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, la Questura di Matera rinnova il proprio impegno nella lotta contro la violenza di genere.
Nella centralissima Piazza Vittorio Veneto, è stato allestito il Camper della Polizia di Stato, quale “punto di contatto avanzato” per fornire informazioni utili ai cittadini, ma anche essere pronta ad ascoltare e aiutare le donne vittime di violenza e atti persecutori.
Nell’incontro con i cittadini, al fianco della Polizia di Stato, è presente il personale dell’Ufficio Servizi Sociali del Comune di Matera.
L’iniziativa si inserisce nella campagna permanente “Questo non è amore“, promossa dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno allo scopo di diffondere, attraverso l’informazione e la prevenzione, la cultura del rispetto e della consapevolezza.
Sappiamo bene che molte donne, pur in situazioni di pericolo, preferiscono non denunciare, per paura, per vergogna o per mancanza di fiducia nelle istituzioni. L’iniziativa intende smontare gli stereotipi e le false credenze, portando gli esperti della Polizia di Stato tra la gente, con una presenza visibile e rassicurante, fatta di ascolto, accoglienza e informazione.
Per l’occasione, è stato distribuito l’opuscolo “Questo non è amore“, realizzato dalla Direzione Centrale Anticrimine del Dipartimento di P.S., che riporta storie e testimonianze reali ed informazioni sugli strumenti di tutela.
L’opuscolo è disponibile anche presso gli uffici della Questura aperti al pubblico.
Testimonial di questa edizione Michelle Hunziker, con un messaggio di coraggio e determinazione: “La tutela delle donne che si ottiene con l’applicazione delle leggi deve essere supportata da un profondo cambiamento culturale, che deve avvenire nella mente e nel cuore di tutti noi.
Per questo è importante sensibilizzare, specialmente i più giovani, e accompagnare le vittime di violenza verso il raggiungimento dell’indipendenza economica. Denunciare non è un obbligo né una condanna, semmai un’opportunità. È il primo passo per essere, o tornare a essere, sicure, autonome, libere“.
Ognuno di noi può e deve fare qualcosa, soprattutto non deve voltarsi dall’altra parte.
Gli episodi di violenza possono essere segnalati attraverso l’App della Polizia di Stato YOUPOL, inviando video, audio, immagini o semplici messaggi. I contenuti sono trasmessi all’ufficio di Polizia in modalità geolocalizzata e consentono di conoscere in tempo reale il luogo e i dettagli degli eventi. La segnalazione può essere effettuata anche in forma anonima. Di recente, l’applicativo è stato implementato nelle funzionalità, così da permettere una maggiore interazione tra la sala operativa della Questura e il segnalante.
E’ possibile contattare anche la rete nazionale antiviolenza, tramite il numero 1522.
66 sono gli ammonimenti adottati dal Questore nel corso del 2025.
L’ammonimento è uno degli strumenti che il legislatore ha individuato per contrastare ed arginare il fenomeno della violenza di genere. Si tratta di una misura di prevenzione che garantisce alla vittima una tutela anticipata e rapida e consiste nel diffidare/invitare il destinatario dell’atto ad interrompere immediatamente determinati comportamenti antigiuridici, cioè a non commettere ulteriori atti di violenza, di minaccia, di intrusione nella sfera privata altrui.
Ricorrere all’ammonimento è molto semplice: la vittima deve esporre i fatti presso qualsiasi ufficio di Polizia, Questura, Commissariato o Stazione Carabinieri e avanzare richiesta al Questore di ammonimento nei confronti dell’autore delle condotte persecutorie o della violenza domestica.





















