In merito al dibattito sul fabbisogno di operatori socio-sanitari (OSS) e sull’utilizzo delle graduatorie concorsuali, l’assessore alla Salute, Politiche per la Persona e PNRR, Cosimo Latronico, interviene per chiarire il quadro della programmazione regionale.
Ha dichiarato:
“Il tema del personale sanitario e socio-sanitario richiede un approccio attento e strutturato, basato su strumenti programmatori definiti e aggiornati periodicamente, come il Piano triennale del fabbisogno del personale.
Questo strumento, pur flessibile, è costruito sulle esigenze organizzative delle aziende sanitarie e deve garantire equilibrio tra le diverse professionalità, nel rispetto dei vincoli normativi e delle risorse disponibili.
Nel dibattito recente è stata evidenziata una presunta criticità legata al mancato utilizzo di una graduatoria vigente per OSS, derivante da un concorso unico regionale con pochi posti e molti idonei.
Le richieste avanzate riguardano lo scorrimento immediato della graduatoria, la proroga della sua validità, la revisione dei piani triennali e il riconoscimento della centralità del ruolo dell’OSS.
Tali richieste, tuttavia, evidenziano un’inversione del paradigma programmatorio: si propone di adattare il Piano triennale alla dimensione della graduatoria, anziché definire il fabbisogno sulla base delle reali esigenze organizzative e assistenziali.
Un’impostazione di questo tipo rischia di compromettere l’equilibrio tra le diverse figure professionali.
Il Piano triennale non è uno strumento da ampliare in funzione di una singola categoria, ma un atto programmatorio fondato su criteri rigorosi.
Tiene conto dell’assetto organizzativo delle aziende sanitarie, del fabbisogno multidisciplinare, del turnover e dei limiti di spesa previsti dalla normativa nazionale.
La qualità dell’assistenza si basa sull’integrazione tra professionalità diverse, non sulla prevalenza di un unico profilo.
Il concorso originario rispondeva a un fabbisogno circoscritto e coerente con la programmazione vigente al momento della sua indizione.
I successivi aggiornamenti dei piani prevedono ulteriori disponibilità, da coprire nel rispetto delle regole sul reclutamento pubblico, che impongono una ripartizione tra nuove procedure concorsuali e altre modalità di assunzione, come stabilizzazioni e scorrimenti.
Lo scorrimento delle graduatorie può quindi avvenire solo entro i limiti previsti dalla normativa e dalle quote disponibili.
Critica appare inoltre la richiesta di un incremento significativo dei posti per OSS, che comporterebbe un impatto economico rilevante e difficilmente compatibile con i vincoli di spesa e con l’equilibrio tra le diverse figure professionali.
Quanto al riconoscimento della centralità del ruolo dell’OSS essa è già consolidata in quanto fondamentale, all’interno del sistema sanitario, anche attraverso percorsi formativi dedicati e aggiornamento continuo delle competenze.
Tuttavia, tale centralità non può tradursi in un’espansione indiscriminata, ma deve inserirsi in un assetto organizzativo equilibrato.
In conclusione, la programmazione del personale sanitario non può essere oggetto di interventi estemporanei o pressioni settoriali, ma deve seguire criteri di razionalità, sostenibilità e coerenza normativa.
L’utilizzo delle graduatorie vigenti avviene nei limiti consentiti, nel rispetto del Piano triennale e dell’equilibrio complessivo del sistema, a tutela della qualità dei servizi erogati ai cittadini”.





















