La Regione Basilicata istituisce il Centro regionale di monitoraggio sugli appalti pubblici: i dettagli

Negli appalti pubblici c’è, troppo spesso, il rischio che la giungla delle procedure finisca per inghiottire la sicurezza dei lavoratori o la qualità dei servizi.

La Regione Basilicata imprime una svolta creando un organo di garanzia capace di tutelare chi lavora e chi investe nel cuore del territorio lucano: è stata pubblicata oggi sul Bollettino Ufficiale la legge regionale che istituisce il Centro regionale di monitoraggio sugli appalti pubblici.

L’obiettivo è accendere un faro permanente su tutto ciò che riguarda l’acquisizione di servizi, forniture e l’esecuzione di opere pubbliche.

Si dà vita, in sostanza, ad una sede di confronto qualificata dove il mondo economico e quello del lavoro possano finalmente sedere allo stesso tavolo per garantire trasparenza e stabilità.

Il Centro avrà il compito di vigilare con “particolare riguardo” sugli affidamenti ad alta intensità di manodopera. È qui che si gioca la partita più dura: quella dei cambi d’appalto nei servizi, dove troppo spesso l’incertezza regna sovrana e il personale rischia di restare nel limbo tra un subentro e l’altro.

La nuova struttura opererà presso la Direzione Generale competente, offrendo supporto e consulenza per blindare la qualità degli affidamenti, la sicurezza sul lavoro e, soprattutto, la stabilità occupazionale.

L’attività di monitoraggio è strutturata in modo da non determinare rallentamenti o interferenze con il regolare svolgimento delle gare.

È un equilibrio sottile, quello tra velocità e controllo, che la Basilicata punta a risolvere con la partecipazione diretta delle organizzazioni più rappresentative del territorio.

In un’epoca di bilanci ingessati il provvedimento porta con sé un dettaglio non trascurabile, ovvero la clausola di invarianza finanziaria.

In parole povere, la nuova struttura non costerà un solo euro in più alle tasche dei lucani. Chi parteciperà ai lavori del Centro lo farà a titolo gratuito, senza compensi né rimborsi. Il coordinamento sarà affidato al Dirigente Generale della Direzione competente (o a un suo delegato), mentre i dettagli operativi sulla composizione e il funzionamento saranno definiti entro trenta giorni da un apposito regolamento della Giunta regionale.