Personale 118 Matera: “protocollo ASP–ASM importante ma insufficiente. Necessario riaprire subito il confronto per tutelare tutti i lavoratori”

La UIL FP Basilicata, in riferimento alla Deliberazione del Direttore Generale ASP n. 2026/00514 del 20 maggio 2026, con la quale è stato recepito il “Protocollo d’Intesa” tra ASP e ASM per la ricollocazione del personale del 118, esprime una soddisfazione soltanto parziale rispetto ai contenuti dell’accordo sottoscritto tra le due Aziende Sanitarie:

“Pur riconoscendo positivamente la riattivazione di uno strumento atteso da anni e finalizzato alla ricollocazione del personale dichiarato non idoneo al servizio DEU/118, la UIL FP ritiene che il protocollo non risponda pienamente alle esigenze dei lavoratori del territorio materano né alle richieste avanzate nel corso dei confronti istituzionali e sindacali tenutisi negli ultimi anni.

Nel corso dell’audizione del 5 giugno 2025 presso la IV Commissione Consiliare della Regione Basilicata, la UIL FPL aveva infatti richiesto un protocollo stabile e strutturale, capace di garantire tutela a tutto il personale del 118 operante nel territorio della provincia di Matera, nel rispetto delle prescrizioni del Medico Competente e del diritto dei lavoratori ad essere assegnati in sedi compatibili con il proprio stato di salute e più prossime al domicilio.

Il Protocollo sottoscritto, invece, limita i propri effetti esclusivamente al personale individuato nominativamente all’art. 2 dell’accordo e ai soli lavoratori transitati da ASM ad ASP a seguito della Legge Regionale n. 2/2017. Una previsione che esclude altri dipendenti del territorio materano che vivono analoghe condizioni di disagio logistico e organizzativo, oltre agli eventuali futuri casi di limitazioni o prescrizioni sanitarie incompatibili con il servizio di emergenza-urgenza.

Per questo la UIL FP ritiene che l’accordo rappresenti una soluzione solo parziale e non strutturale, anche alla luce dell’art. 4 del Protocollo, che ne limita espressamente gli effetti ai casi attualmente individuati, senza prevedere alcun meccanismo stabile e permanente di tutela per il personale che dovesse trovarsi successivamente nelle medesime condizioni.

Eppure la stessa deliberazione ASP richiama esplicitamente l’obbligo di “repêchage”, ossia il dovere del datore di lavoro di individuare tutte le possibili soluzioni organizzative utili alla riallocazione del personale con limitazioni o inidoneità sopravvenute.

Per tali motivi la UIL FP chiede ufficialmente la riapertura immediata del tavolo di confronto tra ASP e ASM al fine di:

  • estendere il protocollo a tutti i lavoratori operanti nelle sedi ASP ricadenti nei comuni della provincia di Matera;
  • prevedere una disciplina permanente anche per i futuri casi di inidoneità o limitazione;
  • evitare disparità di trattamento tra lavoratori che si trovano nelle medesime condizioni;
  • garantire assegnazioni realmente compatibili con le prescrizioni del Medico Competente e territorialmente sostenibili.

La scrivente auspica inoltre che il personale interessato dalla Deliberazione n. 2026/00514 venga ricollocato presso strutture ASM territorialmente più prossime all’attuale sede di assegnazione nel DEU/118, con particolare attenzione ai Presidi di Tinchi e Stigliano, anche in vista della prossima attivazione degli Ospedali di Comunità, evitando così ulteriori penalizzazioni e aggravamenti dei disagi già subiti dai lavoratori negli ultimi anni.

La UIL FPL continuerà a vigilare affinché il diritto alla salute, la dignità professionale dei lavoratori e la qualità del Servizio Sanitario Regionale restino principi concreti e realmente applicati, evitando soluzioni parziali che rischiano di lasciare irrisolte problematiche destinate inevitabilmente a ripresentarsi nel tempo”.