La Fondazione Matera Basilicata 2019 sostiene il progetto “Le Trame del Bradano” che unisce 16 comuni lucani nella candidatura a Capitale italiana del libro 2027.
Intervenendo alla presentazione del dossier di candidatura dal titolo “Terre Libere. Antologia di un popolo che (r)esiste con la lettura”, svoltasi lo scorso 16 aprile nel Castello di Palazzo San Gervasio, comune capofila, la direttrice della Fondazione Matera Basilicata 2019, Rita Orlando, ha evidenziato le connessioni del dossier con i progetti “Fantastico Medioevo” e “Matera Capitale mediterranea della cultura e del dialogo 2026”:
“In questa candidatura sono coinvolti diversi comuni dell’area del Bradano che hanno aderito anche al protocollo d’intesa “Fantastico Medioevo” sulla valorizzazione del patrimonio normanno-svevo, promosso dalla Regione Basilicata e coordinato dalla Fondazione Matera Basilicata 2019.
Fare rete e unire le forze verso un obiettivo condiviso è la cifra distintiva di entrambi i progetti, una strategia preziosa per i piccoli centri come quelli della nostra Basilicata per far sentire lontano la propria voce.
Il libro è anche lo strumento comune per raccontare e far conoscere al vasto pubblico questo territorio e il suo patrimonio: nel corso del 2026 stiamo infatti pubblicando gli 11 volumi della collana “Fantastico Medioevo” realizzata con Editori Laterza, dedicata a luoghi, personaggi e vicende del Medioevo in Basilicata.
Due sono inoltre i temi pilastro del dossier per la candidatura a Capitale italiana del libro 2027 che si intrecciano con il percorso di Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026.
Il libro che viaggia come mezzo di connessione tra luoghi, comunità e paesaggi per valorizzare l’identità delle aree interne, fa il paio con il principio ispiratore del progetto di Matera “Terre Immerse” che punta a ribaltare la prospettiva di un Mediterraneo fatto di città costiere e grandi centri, riportando l’attenzione sull’entroterra e le sue realtà più piccole. Il libro che unisce e diventa ponte tra culture, generazioni e abilità riporta inoltre al centro il tema del dialogo interculturale, cifra distintiva del percorso di Matera, che nel 2026 si mette in dialogo sia con le diverse comunità presenti sul suo territorio, sia con quelle di tutta l’area mediterranea.
La Fondazione non farà mancare il suo sostegno strategico e operativo nelle attività che saranno realizzate per questa candidatura corale a Capitale italiana del libro 2027, che esprime ancora una volta le energie culturali e creative del nostro territorio”.





















