Unire le voci della politica, del territorio e dell’associazionismo non solo per sollecitare il raddoppio della SS 7, ma anche per chiedere ad Anas una gestione più ordinata dei cantieri, evitando in particolare la loro presenza nelle ore di punta.
Il Presidente della Provincia di Matera, Francesco Mancini, torna sulla situazione della SS 7 Matera–Ferrandina, da tempo al centro dell’attenzione per i disagi quotidiani che causa agli automobilisti, richiamando con forza l’attenzione su un tema che riguarda la sicurezza, la mobilità e lo sviluppo dell’intero territorio.
Per Mancini il raddoppio dell’arteria “non può più essere considerato un obiettivo rinviabile: è una priorità strategica che necessita di una voce unitaria e determinata”.
In questo quadro, la Provincia — pur avendo già rilasciato i pareri di propria competenza — sta sollecitando l’acquisizione dei pareri degli altri enti coinvolti nell’ammodernamento della SS 7, nonostante tale attività non rientri nelle sue funzioni.
Un impegno assunto per accelerare l’iter e ridurre ulteriori rallentamenti, attraverso un’interlocuzione diretta e costante con tutti i soggetti istituzionali chiamati a esprimersi sull’opera.
Per questo il Presidente lancia un appello non solo alla politica, ma anche “alle realtà associative, economiche e civiche del territorio”, invitandole a unirsi in un fronte comune per “sostenere con chiarezza la necessità del raddoppio della SS 7 e per chiedere che l’opera venga finalmente trattata come un’urgenza infrastrutturale della Basilicata.
È una battaglia che sto portando avanti quasi in solitudine, dal punto di vista politico, dal 2015.
“Oggi si notano alcuni interventi spot di esponenti della politica che servono a poco, specie se provengono da persone che hanno ricoperto incarichi importanti da un trentennio a questa parte”, rimarca il Presidente della Provincia.
Accanto alla richiesta di accelerare il percorso verso il raddoppio, Mancini rivolge ad Anas un messaggio diretto e pragmatico:
“È indispensabile procedere a una razionalizzazione dei lavori, evitando la contemporaneità dei cantieri e programmando le attività in modo da non sovrapporle agli orari di massimo traffico.
Una gestione più ordinata e rispettosa delle esigenze quotidiane di cittadini, lavoratori e imprese rappresenterebbe un segnale concreto di attenzione verso un territorio che sta già sopportando disagi significativi. Sappiamo bene che non è possibile spostare i lavori nella fascia notturna perché ciò comporterebbe un aggravio di spesa, ma almeno evitiamo che ci siano contemporaneamente più interruzioni.
La Provincia continuerà a monitorare la situazione e a sollecitare soluzioni immediate, convinta che solo una mobilitazione condivisa e responsabile possa contribuire a ottenere risposte più rapide ed efficaci da parte di Anas e delle istituzioni competenti.
In questo momento serve una comunità che parli con una sola voce per difendere il diritto a collegamenti adeguati e a una mobilità sicura”.





















