Infrastrutture a Matera: interrogazione per recuperare quasi 300mila euro dopo lo sblocco in questa zona. La situzione

“La nostra amministrazione ha dimostrato che con la determinazione e la buona politica si possono risolvere anche i problemi storici della città: abbiamo sbloccato e completato definitivamente un’opera attesa da oltre trent’anni.

Ora l’attuale Giunta ha il dovere di tutelare i cittadini, recuperare fino all’ultimo centesimo i fondi pubblici anticipati e completare le opere rimaste in sospeso nella parte superiore del comparto”.

Con queste parole il capogruppo del Movimento 5 Stelle ed ex sindaco di Matera, Domenico Bennardi, annuncia la presentazione di un’interrogazione a risposta scritta e orale per fare chiarezza sulla situazione finanziaria e realizzativa della “Zona 33 Commerciale” in località San Giacomo – Via La Martella.

Al centro dell’atto ispettivo c’è la Delibera di Consiglio Comunale n. 30 del 7 giugno 2024, il provvedimento cruciale con cui l’amministrazione Bennardi è riuscita a sanare un intricato iter amministrativo e giudiziario paralizzato addirittura dal 1993, causato dalle gravi inadempienze dei lottizzanti originari.

Quel faticoso lavoro di sblocco ha permesso di completare definitivamente le infrastrutture e di aprire, il 12 dicembre 2025, l’attesa bretella stradale di collegamento, restituendo finalmente decoro, sicurezza e una viabilità moderna a un’area strategica per l’economia cittadina.

Tuttavia, per non tenere in ostaggio i residenti e le imprese a causa dei privati inadempienti, il Comune di Matera ha dovuto anticipare a titolo sostitutivo una quota consistente dei lavori, pari esattamente a € 293.871,85 (relativa agli stralci B1 e B2), su un quadro economico complessivo di € 618.089,55.

La stessa delibera del 2024 stabiliva però l’obbligo tassativo di attivare immediatamente le azioni di rivalsa, escussione ed esecuzione nei confronti dei debitori originari in solido con la compagnia assicurativa garante, in piena conformità con il parere espresso dall’Ufficio Legale dell’Ente.

Incalza Bennardi:

“Sbloccare quel cantiere e completare la strada è stato un grande traguardo per la città.

È giusto e legittimo che si sia inaugurata quella strada così tanto attesa, con tanto di celebrazioni social e video, ma ora bisogna anche portare a termine quanto indicato in delibera e cioè recuperare le somme dai lottizzanti non aderenti.

Altrimenti è troppo facile fare gli amministratori in questo modo.

Risolvere i problemi concreti fa parte del nostro modo di intendere la cosa pubblica, ma la salvaguardia delle risorse della comunità deve viaggiare di pari passo con la realizzazione delle opere.

Quei quasi 300mila euro sono soldi dei contribuenti materani: l’Amministrazione non perda tempo, non si fermi ai soli annunci e, nel caso non abbia già provveduto, si adoperi procedendo subito con i decreti ingiuntivi e le procedure legali necessarie nei confronti dei privati e della holding assicurativa per far rientrare queste somme nelle casse comunali.

Sono risorse che appartengono alla collettività e che devono essere reinvestite in altri servizi, manutenzioni e nel completamento della parte superiore della zona”.

Con l’interrogazione depositata, Domenico Bennardi chiede formalmente al Sindaco e all’assessore competente un resoconto dettagliato sullo stato dell’arte delle procedure di recupero crediti, un cronoprogramma per il completamento delle aree interne superiori del comparto e le tempistiche stimate per l’effettiva riscossione delle somme dovute dai privati.