Il Comando di Polizia locale ha incontrato gli studenti delle classi seconde dell’Istituto d’istruzione superiore Policoro-Tursi “Pitagora”, diretto da Maria Carmela Stigliano, nell’ambito di un percorso dedicato all’educazione stradale e alla promozione della cultura della sicurezza, promosso dall’Amministrazione comunale con il sindaco Enrico Bianco.
All’iniziativa ha partecipato il comandante della Polizia locale, Rosa Silletti, insieme ai suoi collaboratori, e rappresenta la prosecuzione del progetto già avviato nel corso dell’anno 2024 con il Pitagora, confermando una collaborazione concreta tra scuola e istituzioni sui temi della legalità, della responsabilità e della prevenzione.
Nel corso dell’incontro sono stati affrontati temi legati al corretto utilizzo del ciclomotore, al rispetto della segnaletica stradale, all’importanza del casco e ai comportamenti sicuri da adottare durante la guida, con particolare attenzione alle conseguenze che possono derivare anche da una semplice distrazione o dal mancato rispetto delle regole.
La mattinata si è articolata in una prima parte teorica in aula, seguita da una simulazione di incidente stradale realizzata con finalità educative e di sensibilizzazione, attraverso la quale gli studenti hanno potuto comprendere concretamente come bastino davvero pochi secondi, uno stop ignorato, una distrazione, un casco slacciato, per trasformare un momento di leggerezza in qualcosa di irreparabile.
L’iniziativa ha trasmesso ai ragazzi un messaggio chiaro: la prudenza non è debolezza, e il rispetto delle regole rappresenta uno strumento fondamentale, per tutelare la propria vita e quella degli altri.
Il Comando di Polizia locale ringrazia la dirigente scolastica, il Corpo docente e tutti gli studenti per la partecipazione, l’attenzione e la sensibilità dimostrate nel corso dell’iniziativa.
Ha commentato il sindaco Bianco:
“In una città urbanisticamente complessa e articolata come la nostra è sempre necessario e opportuno promuovere iniziative del genere con le scuole, da dove partono i futuri conducenti di mezzi a due e quattro ruote, che devono essere sensibilizzati e responsabilizzati sulla cultura della sicurezza stradale”.





















