Un confronto aperto tra medici, istituzioni, associazioni e cittadini per affrontare il tema dei tumori ginecologici attraverso informazione, prevenzione e innovazione terapeutica.
È questo il filo conduttore del convegno “Tumori ovarici: un percorso multidisciplinare – Salute, Prevenzione e Territorio”, svoltosi sabato scorso, ospitato nella Sala Consiliare del Comune di Policoro e dedicato ai percorsi di diagnosi, cura e presa in carico delle pazienti oncologiche.
L’iniziativa ha riunito professionisti della sanità, rappresentanti istituzionali e realtà associative del territorio in una mattinata caratterizzata da interventi scientifici, testimonianze e momenti di confronto con il pubblico, confermando l’importanza di una rete integrata tra ospedale, territorio e prevenzione.
Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali dell’assessore del Comune di Policoro Cinzia Mastronardi, dell’assessore regionale alla Salute Cosimo Latronico, del direttore sanitario dell’ASM Matera Andrea Gigliobianco e del consigliere regionale e capogruppo in Consiglio regionale Piero Marrese, che hanno ribadito l’impegno verso il potenziamento dei servizi oncologici e della prevenzione sul territorio.
Nel suo intervento, Gigliobianco ha annunciato l’imminente attivazione del servizio di radioterapia presso l’Ospedale Madonna delle Grazie di Matera, definendolo:
“un passaggio fondamentale nei percorsi di cura dei pazienti oncologici.
Finalmente la provincia di Matera potrà contare su una struttura moderna e dotata di tecnologie avanzate, capace di garantire un livello più alto di assistenza sanitaria”.
L’assessore Cosimo Latronico ha invece evidenziato il lavoro in corso per rafforzare la collaborazione tra il presidio ospedaliero di Matera e il CROB di Rionero, annunciando la volontà di sviluppare anche la chirurgia senologica nel capoluogo dei Sassi.
Ha dichiarato:
“Stiamo costruendo un percorso importante di integrazione sanitaria per offrire ai cittadini servizi sempre più completi e vicini al territorio”.
Ampio spazio è stato dedicato al ruolo della genetica nella prevenzione e nella diagnosi oncologica grazie all’intervento del dottor Domenico Dell’Edera, responsabile della U.O.D. di Genetica Medica dell’Ospedale Madonna delle Grazie.
Il medico ha spiegato come il tumore sia una malattia complessa nella quale incidono predisposizione genetica, ambiente e stili di vita:
“Tutti i tumori derivano da alterazioni del DNA e in alcuni casi esiste una predisposizione ereditaria che può essere individuata attraverso specifici test genetici”.
Dell’Edera ha illustrato l’importanza dell’analisi genetica e della ricostruzione dell’albero genealogico familiare per individuare eventuali fattori di rischio, ricordando che il servizio di test genetici attivo a Matera dal 2016 consente di avviare programmi di sorveglianza anche per i familiari sani dei pazienti oncologici.
Particolarmente apprezzato anche l’intervento della dottoressa Emilia Tallarico dell’Unità Operativa di Anatomia Patologica dell’Ospedale di Matera, che ha posto l’attenzione sul valore di una figura professionale spesso poco conosciuta ma centrale nei percorsi oncologici:
“L’anatomopatologo è il professionista che definisce diagnosi e stadio della malattia un lavoro essenziale che accompagna tutte le decisioni terapeutiche”. Tallarico ha inoltre richiamato l’attenzione sull’importanza della diagnosi precoce nei tumori ovarici, patologie che spesso si manifestano con sintomi sfumati o aspecifici e che per questo vengono individuate in fase avanzata.
Sui tumori ginecologici è intervenuto il direttore della U.O.C. di Ginecologia e Ostetricia Giuseppe Trojano, che ha lanciato un forte messaggio sulla necessità di rafforzare la prevenzione, la diagnosi precoce e la presa in carico multidisciplinare delle pazienti.
Il ginecologo ha evidenziato come nei tumori ovarici e ginecologici sia fondamentale costruire percorsi clinici integrati, nei quali screening, chirurgia oncologica, follow up, genetica e terapie personalizzate lavorino in stretta sinergia per migliorare prognosi e qualità della vita delle pazienti.
Trojano ha inoltre sottolineato l’importanza di una rete oncologica regionale capace di accompagnare la donna in tutte le fasi della malattia, dalla prevenzione ai trattamenti specialistici, evidenziando il ruolo centrale dell’équipe ginecologica nella diagnosi precoce e nella definizione dei percorsi terapeutici più appropriati:
“Una donna non può trovarsi sola davanti a una diagnosi oncologica senza sapere quale strada seguire.
È necessario costruire percorsi chiari e condivisi all’interno di una vera rete oncologica regionale”.
L’intervento della dottoressa Immacolata Brucoli della U.O.S.D. di Oncologia Medica si è invece concentrato sul peso degli stili di vita e sull’evoluzione delle cure personalizzate.
Alimentazione, attività fisica e prevenzione rappresentano infatti fattori in grado di incidere concretamente sul rischio oncologico.
Brucoli ha sottolineato anche l’importanza della profilazione molecolare, strumento che permette di individuare terapie sempre più mirate in base alle caratteristiche biologiche del tumore e del singolo paziente;
“Ogni paziente ha caratteristiche differenti e proprio per questo le cure devono essere sempre più personalizzate”.
A concludere gli interventi scientifici è stata la dottoressa Grazia Lazzari, direttore della Struttura Complessa Interaziendale di Radioterapia, che ha illustrato l’evoluzione tecnologica della radioterapia moderna. Le nuove metodiche consentono oggi trattamenti più precisi, meno invasivi e con minori effetti collaterali rispetto al passato, migliorando sensibilmente la qualità della vita dei pazienti.
Nel corso dell’incontro numerosi gli interventi e le domande del pubblico, in particolare delle donne dell’associazione “Una Stanza per un Sorriso” di Policoro, che hanno contribuito ad animare il dibattito sui temi della prevenzione, dell’informazione e del supporto alle pazienti oncologiche.
I lavori sono stati coordinati dall’avvocato Maria Lovito e dalla dottoressa Osvalda Cuccarese, moderatrici dell’incontro, che hanno guidato il confronto tra relatori, istituzioni e pubblico presente in sala.
L’evento è stato promosso da Thema Associazione Culturale e da “Una Stanza per un Sorriso” – Sezione Policoro, con il patrocinio della Provincia di Matera, del Comune di Policoro, dell’ASM Matera e del Rotary Club di Matera, insieme alla collaborazione di numerose associazioni impegnate nel sostegno ai pazienti oncologici e nella promozione della cultura della prevenzione.




















