Matera, Villa Comunale chiusa in primavera: “è inaccettabile”. La denuncia

Riceviamo e pubblichiamo una nota di Domenico Bennardi, Consigliere Comunale M5S:

“La notizia dell’avvio dei lavori di riqualificazione ambientale e messa in sicurezza della Villa Comunale dell’Unità d’Italia è certamente positiva nel merito, ma lascia profondamente interdetti per il metodo e, soprattutto, per la tempistica scelta dall’amministrazione Nicoletti.

Parliamo di interventi attesi e necessari, sollecitati con forza anche dai banchi dell’opposizione, specialmente per quanto riguarda il ripristino delle aree gioco dedicate ai più piccoli.

Tuttavia, è inaccettabile che un polmone verde così vitale per la nostra comunità venga sbarrato proprio ora, alla vigilia della Pasqua, della Pasquetta e dei ponti primaverili, nel momento in cui i cittadini e le famiglie materane sentono più forte il bisogno di spazi all’aperto.

Programmare la chiusura totale del parco per almeno un mese proprio all’inizio della bella stagione e in piena ripresa dei flussi turistici dimostra una preoccupante mancanza di visione e di coordinamento.

Una gestione oculata della cosa pubblica avrebbe dovuto imporre l’apertura del cantiere nei mesi di gennaio o febbraio, periodi notoriamente più deboli sotto il profilo della fruizione turistica e climatica, garantendo così la riconsegna della Villa in tempo per i grandi eventi di primavera.

Non si comprende come sia stato possibile non agire con un mese di anticipo per presentarsi pronti all’importante appuntamento della proclamazione di Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026. 

E non è la prima volta, dato che anche i lavori del Palazzo della Prefettura, di proprietà comunale, potevano essere posticipati lasciando la piazza centrale libera per le festività natalizie.

Il compito della politica non è quello di subire passivamente i tempi degli uffici tecnici o le contingenze burocratiche, ma quello di governare i processi e pianificare gli interventi nel rispetto delle esigenze della città.

Gestire Matera richiede una sensibilità particolare verso il suo decoro e la sua vivibilità, doti che questa amministrazione di centro-destra sembra smarrire dietro una cronica assenza di programmazione temporale, distratta da questioni numeriche di maggioranza.

Chiudere la Villa oggi significa sottrarre un diritto alla cittadinanza e un servizio ai visitatori proprio nel momento di massima necessità, confermando purtroppo un approccio approssimativo che la nostra città, specialmente in un anno così significativo, non può assolutamente permettersi”.