L’Aula, nella riunione del 28 Aprile, ha approvato all’unanimità l’odg delle minoranze che impegna il Governo regionale a intervenire prevedendo che, in applicazione dei principi di efficientamento e risparmio energetico, la Regione valorizzi il gas naturale acquisito in sede di negoziati di compensazione ambientale, consentendo, con oneri a carico della Regione e con criteri che incentivino il risparmio energetico e la riconversione verso fonti rinnovabili, l’erogazione mediante rimborso di tutta o parte della componente energia del prezzo del gas per le utenze domestiche, per le pubbliche amministrazioni regionali, esclusi gli enti pubblici economici e le società partecipate, e per gli enti locali regionali.
I criteri per il rimborso perseguono l’obiettivo del risparmio dei consumi e della riconversione energetica, secondo modalità che saranno definite dalla Giunta regionale.
È inoltre previsto che la Giunta regionale, con proprio provvedimento da adottare entro trenta giorni dall’entrata in vigore della disposizione e successivamente entro il 31 Gennaio di ogni anno, definisca criteri di progressività nell’erogazione del contributo per le utenze domestiche, in base alle diverse fasce di reddito.
L’ordine del giorno punta a concentrare le risorse sui nuclei familiari economicamente più fragili, a garantire la sostenibilità finanziaria della misura nel lungo periodo, anche alla luce della volatilità dei prezzi dell’energia, a ridurre gli sprechi evitando di sussidiare utenze legate a redditi elevati che non necessitano di sostegno pubblico, e a liberare risorse economiche da destinare ai servizi pubblici, al mondo produttivo e all’ambiente nel suo complesso.
A distanza di circa quattro anni dall’approvazione della Legge Regionale 23 Agosto 2022, N. 28, cd Bonus gas per tutti, si legge nella relazione all’atto, è possibile tracciare un primo bilancio sulla ricaduta sociale del beneficio.
Finora la misura è stata applicata “a singhiozzo” ed esclusivamente alle utenze domestiche, escludendo sia le amministrazioni pubbliche, contrariamente a quanto previsto dalla legge, sia le imprese, nonostante specifici atti approvati in Consiglio.
Dopo quattro anni, l’aspetto più critico è rappresentato dalla evidente disuguaglianza sociale del contributo.
Il riconoscere tutto a tutti configura un’uguaglianza formale che ignora le differenze di partenza.
Dare le stesse opportunità a chi parte svantaggiato finisce per consolidare l’ingiustizia, mentre l’equità richiede di dare di più a chi ha di meno.
In questa direzione, il provvedimento mira a introdurre maggiore equità nell’erogazione del Bonus gas, superando il modello “a pioggia” e introducendo una soglia ISEE con criteri di progressività, così da modulare il beneficio in base alle diverse condizioni economiche dei cittadini.





















