Policoro “Capitale del mare”: Chi viene qui per il sole deve “inciampare” nella bellezza. L’incontro di presentazione ufficiale della sfida

Dietro al progetto di Policoro Capitale italiana del mare c’è l’ambizione di un territorio che ha deciso di smettere di pensarsi “periferia” per riscoprirsi baricentro.

L’assessore regionale alla Salute e alle Politiche della Persona, Cosimo Latronico, delegato dal Presidente Vito Bardi, ha partecipato oggi all’incontro di presentazione ufficiale della sfida lucana.

Così ha esordito Latronico:

“Saluto il sindaco Enrico Bianco, i docenti e i partner di questo percorso ma sia chiaro: oggi non presentiamo solo dei documenti, rivendichiamo un’identità.

Policoro non finisce dove finisce la sua spiaggia. Questa è la voce della Costa Ionica Metapontina che si alza all’unisono, coinvolgendo il Basso Sinni, i borghi dell’interno, le valli. Il mare, per noi, non è un confine geografico ma un ponte di civiltà che collega l’entroterra alle rotte del Mediterraneo”.

Nel solco di un’analisi che guarda alla concretezza dei numeri, Latronico ha sottolineato la maturità raggiunta dal centro ionico:

Policoro ha la muscolatura di un capoluogo.

Lo dicono i servizi, l’ospedale, i poli scolastici, i presìdi di legalità.

È una città-cerniera che già oggi esercita una funzione di guida per l’intera area.

Questa solidità rende la candidatura credibile agli occhi del Ministero: abbiamo la forza strutturale di una città e il cuore antico di una comunità radicata”.

Il cuore del progetto batte forte tra le rovine di Siris ed Heraclea.

L’assessore ha lodato il coinvolgimento delle Università e del professor Martorella: “Il marketing territoriale senza la ricerca scientifica non decolla.

Noi puntiamo sulla storia millenaria che da Metaponto arriva ad Anglona.

Chi viene qui per il sole deve ‘inciampare’ nella bellezza della Magna Grecia.

Vogliamo un turismo dove l’esperienza culturale sia totale, un itinerario di benessere che curi l’anima e lo spirito”.

Ma la cultura deve farsi pane, lavoro, prospettiva.

Latronico ha aggiunto:

“Rafforzare il brand ‘Costa Ionica’ significa dare più valore alle nostre eccellenze ortofrutticole, l’oro rosso e bianco della nostra terra. Significa dare certezze alle maestranze e combattere lo spopolamento.

Come assessore alla Salute, vedo in questo progetto una missione sociale: una comunità consapevole della propria bellezza è una comunità più sana, più coesa e più inclusiva”.

Il messaggio finale è un impegno solenne: la Regione Basilicata non resterà a guardare:

“Rispondiamo alla sfida nazionale con tremila anni di storia e una capacità organizzativa moderna.

La vittoria di Policoro sarebbe il riconoscimento della dignità di un intero distretto mediterraneo.

Il lavoro è appena iniziato, ma l’approdo è vicino”.