“Matera Fiction” porta l’arte nei quartieri della città dei Sassi: la mostra dedicata a Nino Rota

“Matera Fiction” ha dato il via a una significativa iniziativa culturale inaugurando la mostra inedita “Nino Rota – il compositore di Fellini” all’interno del cosiddetto “tir della cultura”, situato accanto all’Urban Center nel rione Spine Bianche in via Francesco Petrarca nella città dei Sassi.

Il progetto mira a portare l’arte e la cultura direttamente nei quartieri periferici, offrendo ai residenti un accesso privilegiato a mostre tematiche itineranti.

La formula scelta da “Matera Fiction” si distingue per il suo carattere innovativo: l’arte esce dagli spazi tradizionali e si insinua in contesti urbani inaspettati come strade, parcheggi e luoghi di passaggio.

In questo modo, sia cittadini che visitatori possono vivere esperienze culturali coinvolgenti e accessibili a tutti, abbattendo le barriere spaziali e sociali che spesso limitano la fruizione dell’arte. Protagonista della mostra è Nino Rota, uno dei più grandi e prolifici compositori italiani della storia del cinema.

Nel corso della sua lunga carriera, Rota ha collaborato con registi di fama internazionale, imponendosi come figura di riferimento per le colonne sonore internazionali.

Il suo sodalizio con Federico Fellini – per il quale ha realizzato le musiche di quasi tutti i suoi film – viene qui celebrato attraverso un percorso espositivo che ne sottolinea il valore universale e la capacità di emozionare generazioni di spettatori.

Il rapporto tra Nino Rota e la città di Matera riveste un’importanza particolare, soprattutto per il contributo che il maestro ha offerto allo sviluppo musicale locale. Rota, già direttore del Conservatorio di Bari, fu chiamato a dirigere anche la sezione materana negli anni iniziali della sua attività.

La sua azione fu determinante per dare un’impronta di eccellenza all’istituto, grazie all’impostazione di parametri artistici e didattici di alto livello.

Questi criteri, volti a garantire una formazione musicale rigorosa e di qualità, permisero alla scuola di distinguersi nel panorama nazionale.

La crescita e la solidità del conservatorio materano furono possibili anche grazie alla proficua collaborazione tra Rota e due figure chiave dell’epoca: Lucio Marconi, all’epoca presidente e protagonista dell’istituzione del conservatorio a Matera, e Mario Perrucci, docente incaricato delle funzioni di fiduciario della Sezione staccata.

Il lavoro sinergico tra queste personalità favorì la creazione di un ambiente musicale stimolante e all’avanguardia, capace di attrarre giovani talenti e di promuovere la cultura musicale sul territorio.

La mostra “Nino Rota – il compositore di Fellini” resterà aperta fino al 4 dicembre, con orario di visita dalle 17 alle 20. Si tratta di un’occasione unica per avvicinarsi alla grande musica da cinema in un contesto innovativo e inclusivo.