Matera, convitto del “Turi-Morra”: “Servono decisioni urgenti”. Ecco cosa sta succedendo

“Lo scorso 11 Aprile avevamo richiamato l’attenzione delle istituzioni sulla situazione del Convitto annesso all’Istituto di Istruzione Superiore “A. Turi – I. Morra” di Matera, evidenziando la necessità di rilanciare un servizio strategico per il diritto allo studio.

Oggi, a distanza di oltre due mesi, dobbiamo purtroppo constatare che non vi sono evidenze di passi avanti concreti.”

Lo dichiara il consigliere regionale, Roberto Cifarelli, che aggiunge:

“In quella occasione avevamo condiviso con il Presidente della Provincia di Matera e con l’Assessore regionale all’Istruzione, nell’ambito dei lavori della Quarta Commissione consiliare, l’istituzione di un tavolo tecnico al fine di individuare una diversa sede dove ubicare il convitto.

Ad oggi, però, sembra che non sia stata trovata ancora alcuna soluzione.

Intanto le famiglie e gli studenti stanno programmando il prossimo anno scolastico e hanno bisogno di certezze.

Sapere che il convitto potrebbe restare in via Castello produrrebbe gli stessi effetti che abbiamo già visto nell’anno scolastico appena trascorso, vale a dire poche iscrizioni ed un istituto che rimarrebbe aperto in deroga con la certezza della chiusura tra un anno.

Ogni giorno perso rischia di tradursi in nuove mancate iscrizioni e di aggravare una situazione già fortemente compromessa.”

Continua il Consigliere regionale:

“Il convitto rappresenta da oltre cinquant’anni un presidio educativo e sociale fondamentale per consentire agli studenti provenienti dalle aree interne e da fuori regione di accedere con pari opportunità ai percorsi di istruzione.

Non possiamo assistere passivamente a un suo progressivo ridimensionamento.

Ci sono soluzioni possibili che andrebbero esplorate velocemente come, per esempio, il trasferimento del convitto in Via Matarazzo e la disponibilità del plesso di Via Castello per l’istituendo Istituto Tecnico Superiore; occorre valutare senza pregiudizi ogni soluzione utile a restituire competitività e attrattività al convitto.

Chiedo pertanto alla Regione Basilicata e a tutti gli enti competenti di accelerare ogni decisione e di ri-convocare con urgenza il tavolo tecnico.

Il tempo delle analisi è finito: occorre intervenire prima dell’avvio del nuovo anno scolastico, perché dal futuro del convitto dipendono il diritto allo studio di molti giovani lucani e la capacità del nostro territorio di offrire servizi educativi all’altezza delle sue esigenze.”