Mons. Benoni Ambarus è il nuovo Presidente di Caritas Italiana.
L’Assemblea Generale della CEI lo ha eletto ieri alla guida della Commissione Episcopale per il servizio della carità e la salute. Confcooperative Basilicata accoglie la notizia con soddisfazione.
Ambarus è Arcivescovo di Matera-Irsina e Vescovo di Tricarico, e con il mondo cooperativo lucano ha già avviato un confronto sul territorio.
La sua elezione apre ora la possibilità di estendere quella relazione al livello nazionale, dove i temi del lavoro e della coesione sociale reclamano interlocutori capaci di tenere insieme comunità locali e reti nazionali.
Dichiara il presidente di Confcooperative Basilicata, Giuseppe Bruno:
“Congratulazioni sincere a Mons. Ambarus per questo incarico.
Come pastore della nostra terra è già un riferimento.
Siamo certi che la sua attenzione ai temi del lavoro e dell’inclusione troverà modo di esprimersi anche nella guida di Caritas Italiana”.
Il Sindaco di Matera Antonio Nicoletti esprime le più vive congratulazioni a Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Benoni Ambarus per la prestigiosa nomina a Presidente della Commissione Episcopale per il servizio della carità e la salute della Conferenza Episcopale Italiana, nonché per la assunta Presidenza di Caritas Italiana.
L’elezione rappresenta un importante riconoscimento del percorso umano, pastorale e sociale di Monsignor Ambarus, chiamato ora a guidare un organismo fondamentale per il sostegno alle persone più fragili e alle comunità che vivono situazioni di difficoltà.
Dichiara il sindaco Nicoletti:
“Rivolgo a Monsignor Ambarus i più sentiti auguri di buon lavoro certo che saprà affrontare questo delicato e prestigioso incarico con equilibrio, umanità e spirito di servizio, continuando a sostenere con spirito evangelico le comunità e soprattutto le persone più deboli e bisognose di aiuto.
Questa nomina assume un significato ancora più particolare per Matera, città nella quale il Vescovo svolge il proprio ministero, proprio nell’anno in cui la città dei Sassi è Capitale Mediterranea della cultura e del dialogo.
Sono certo che la sua sensibilità, il suo impegno per la solidarietà e l’attenzione costante verso chi vive situazioni di marginalità gli permetteranno di interpretare questo ruolo importante nel migliore dei modi”.





















