SLC CGIL, Fistel CISL, UIL FPC e UGL Telecomunicazioni della Basilicata esprimono profondo apprezzamento e un sincero ringraziamento al Prefetto di Matera, Dott.ssa Maria Carolina Ippolito, per la sensibilità istituzionale, la disponibilità e il senso di responsabilità dimostrati nel corso dell’incontro tenutosi presso la Prefettura sulla delicata vertenza che coinvolge i lavoratori del sito CallMat di Matera.
Le sigle firmatarie intendono rivolgere un particolare riconoscimento al Prefetto per avere compreso immediatamente la gravità della situazione, mostrando concreta vicinanza alle istanze rappresentate e alle preoccupazioni di centinaia di lavoratori e delle loro famiglie.
Scrivono le sigle sindacali:
“L’attenzione dimostrata, la tempestività nell’ascolto e l’impegno assunto nell’attivare tutte le interlocuzioni istituzionali necessarie alla ricerca di una soluzione condivisa rappresentano un segnale importante per il territorio in una fase di forte tensione sociale e occupazionale.
Un atteggiamento che assume ancora maggiore valore se confrontato con quanto registrato sino ad oggi da parte di altri soggetti istituzionali coinvolti nella gestione della vertenza.
Il sindacato ha infatti espresso forte preoccupazione e profonda delusione nei confronti di Regione Basilicata e MIMIT, ritenendo insufficiente il percorso finora messo in campo rispetto alla gravità della situazione.
Si continuano a registrare ritardi, tempi incompatibili con l’urgenza della crisi e interlocuzioni che, ad oggi, non hanno prodotto risultati concreti.
Il tempo che passa senza risposte non è un elemento neutro: ogni giorno aumenta l’angoscia dei lavoratori, alimenta l’incertezza delle famiglie e rischia di aggravare ulteriormente una situazione già estremamente delicata.
La preoccupazione delle rappresentanze sindacali cresce ulteriormente alla luce dello scenario che si sta delineando.
Nel corso della vertenza sarebbe stata prospettata la cessazione delle attività del sito CallMat di Matera entro la fine del 2026, una prospettiva che, se confermata, rappresenterebbe un colpo durissimo per il territorio e per centinaia di famiglie.
A ciò si aggiunge un ulteriore elemento di forte allarme: dal 1° Luglio p.v., oltre al taglio dei volumi già programmato nella misura del 15%, giungerà a conclusione il percorso di solidarietà attualmente in essere.
Tale situazione potrebbe esporre i lavoratori al concreto rischio di una riapertura delle procedure di licenziamento, con la possibilità che l’intero personale possa essere nuovamente coinvolto.
Uno scenario che il sindacato considera gravissimo e che non può essere affrontato con ulteriori rinvii o attese.
Qui non si parla soltanto di numeri o dinamiche aziendali; si parla di lavoratrici e lavoratori che per oltre dieci anni hanno garantito professionalità, impegno e sacrificio, contribuendo alla crescita e alla stabilità dell’azienda e rappresentando un importante presidio occupazionale del territorio.
La politica, le istituzioni e tutti i soggetti coinvolti devono assumersi pienamente le proprie responsabilità.
Non è più accettabile lasciare centinaia di persone sospese in una condizione di continua incertezza.
All’incontro erano presenti Vita Eliana Labriola per SLC CGIL; Francesca Chisena e Brunella Filotico per Fistel CISL; Giovanni Letterelli per UILFPC; Pino Giordano e Cosimina Saracino per UGL Telecomunicazioni, che hanno illustrato al Prefetto l’estrema gravità della situazione e le forti preoccupazioni dei lavoratori.
Le sigle firmatarie continueranno a mantenere alta l’attenzione sulla vertenza e a mettere in campo ogni iniziativa necessaria a tutela del lavoro, della dignità delle persone e del futuro delle famiglie coinvolte”.




















