Con il rinnovo del Ccnl Metalmeccanici Industria 2026-2028 (Federmeccanica-Assistal), sono stati confermati gli aumenti in busta paga per gli operai del comparto.
L’accordo, prevede anche un rafforzamento delle tutele, del welfare aziendale e degli strumenti di conciliazione tra vita privata e lavoro.
Il nuovo Ccnl come si apprende da quifinanza prevede l’aumento dei minimi tabellari, ossia sulla retribuzione base garantita per ciascun livello di inquadramento.
Gli incrementi sono programmati in modo progressivo tra il 2026 e il 2028, con una prima tranche che scatterà dal 1° giugno 2026.
Per i livelli d’ingresso, come il D1 e il D2, l’aumento si aggira tra i circa 40 e quasi 50 euro lordi al mese rispetto alla paga base pre-accordo.
Per gli operai inquadrati come C1 e C2, l’incremento è simile ma lievemente superiore – poco meno di 50 euro lordi mensili – riflettendo una progressione salariale normale all’aumentare della responsabilità.
Il livello C3, spesso considerato rappresentativo di una fascia media di operaio qualificato, registra un aumento lordo di circa 53 euro al mese a partire da giugno 2026.
Spostandosi verso i livelli superiori, come B1, B2 e B3, gli aumenti invece diventano via via più alti: per esempio, un operaio inquadrato nel livello B1 vede un aumento lordo in busta paga di quasi 57 euro, mentre salendo ai livelli B2 e B3 l’incremento mensile lordo supera rispettivamente i 60 e i quasi 70 euro.
All’estremo superiore della scala, livelli come A1 (tipicamente riferibili a figure con maggiori competenze e responsabilità) beneficiano di aumenti lordi mensili dell’ordine di poco meno di 70 euro.
Gli aumenti programmati per il 2026 non sono però gli unici.
Il rinnovo prevede infatti ulteriori incrementi di stipendio con decorrenza dal 1° giugno 2027 e dal 1° giugno 2028, con scadenze e importi più elevati rispetto alla prima tranche.
Anche in queste successive annualità, l’incremento per i livelli più bassi resta consistente, ma la forbice si allarga progressivamente verso l’alto,
Nel 2027, i livelli d’ingresso continuano a vedere aumenti che si mantengono nell’ordine di circa 50 euro lordi mensili e oltre, mentre i livelli intermedi superano abbondantemente questa misura, andando verso incrementi di oltre 55 euro lordi.
I livelli medio-alti (B1, B2, B3) e quello più alto (A1) vedono in questa seconda tranche aumenti ancora più marcati: per esempio, un livello B1 può arrivare a un incremento lordo mensile di oltre 63 euro, mentre B2 e B3 si avvicinano o superano i 68–76 euro lordi al mese.
Il livello A1, infine, registra un incremento lordo mensile di oltre 78 euro nel 2027.
Con la terza tranche prevista, il Ccnl prevede che dal 1° giugno 2028 le retribuzioni base dei metalmeccanici vengano incrementate di circa 64,87 euro lordi al mese rispetto alla situazione precedente.
Questo importo si applica a ogni livello di inquadramento con la stessa logica: quindi sia per gli operai di livello più basso sia per quelli più alto la terza rata di aumento è di circa 65 euro lordi al mese rispetto alla retribuzione base vigente prima di giugno 2028.
Non aumentano solo gli stipendi, ma anche i cosiddetti flexible benefits, che salgono a 250 euro netti annui, rispetto ai 200 precedenti.
Si tratta di somme che non concorrono alla formazione del reddito e che possono essere utilizzate per beni e servizi: sanità integrativa, previdenza complementare, istruzione e buoni pasto.
Il rinnovo interviene anche sull’organizzazione del tempo di lavoro. I permessi annui retribuiti (Par) aumentano e i giorni collettivi passano da 5 a 7 all’anno.
Viene inoltre ridotto il preavviso necessario per richiedere i permessi programmati, che scende da 10 a 7 giorni, mentre vengono introdotti tre eventi annui utilizzabili per comunicare un’assenza/permesso senza preavviso, così da poter per far fronte a imprevisti personali o familiari.
Il nuovo CCNL interviene anche con un rafforzamento delle tutele sociali.
Per i lavoratori con patologie oncologiche o croniche e con invalidità pari o superiore al 74% vengono riconosciute 10 ore annue di permesso retribuito per terapie ed esami.
È un intervento che introduce un elemento di maggiore umanità nella gestione delle situazioni più delicate.
Sono previsti invece 3 giorni di permesso retribuito all’80% per malattia dei figli fino ai 4 anni di età, mentre viene esteso il periodo di comporto, ossia il periodo durante il quale il lavoratore conserva il posto in caso di malattia (anche in questo caso con un’integrazione economica all’80%).
Il rinnovo guarda anche alla qualità dell’occupazione.
Dal 2027 le aziende potranno utilizzare nuove causali per contratti a termine oltre i 12 mesi solo se avranno stabilizzato almeno il 20% dei precedenti rapporti a termine. Si tratta di una misura che mira a limitare l’abuso della precarietà e a incentivare percorsi di stabilizzazione.
Sul fronte della sicurezza, viene introdotta una procedura di esame post-incidentale con il coinvolgimento dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza.
Nelle aziende di maggiori dimensioni vengono potenziati i momenti formativi dedicati alla prevenzione, segno che il tema della sicurezza rimane centrale nel settore metalmeccanico.





















