Recupero storico e culturale della via Herculia che percorreva la Lucania ai tempi degli antichi Romani: all’iniziativa questi nuovi enti aderenti!

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Il progetto “AI Herculia – La Strada Perduta Rinasce” continua a rafforzarsi e ad ampliare la propria rete territoriale.

Dopo le adesioni delle associazioni partner, dei Comuni di Venosa e Grumento Nova, anche la Camera di Commercio di Basilicata entra ufficialmente a far parte dell’iniziativa, confermandone il valore strategico per lo sviluppo culturale, turistico ed economico della Basilicata.

L’adesione della Camera di Commercio rappresenta un passaggio particolarmente significativo: il progetto AI Herculia non è solo un’operazione di recupero storico e culturale della Via Herculia, ma una piattaforma innovativa capace di connettere identità, tecnologia e sviluppo locale, mettendo in rete istituzioni, territori, imprese e comunità.

Afferma Enzo Fierro promotore del progetto:

La costruzione di una rete solida e cooperativa è uno degli elementi fondanti dell’iniziativa.

Lavorare insieme – Comuni, enti camerali, soggetti culturali e produttivi – significa trasformare la valorizzazione del patrimonio storico in una leva concreta di crescita, capace di generare nuove opportunità per il turismo, l’artigianato, le filiere locali e le economie dei territori attraversati dall’antico tracciato romano.

AI Herculia si propone come un modello innovativo di valorizzazione territoriale, che utilizza l’intelligenza artificiale e i linguaggi digitali per raccontare il passato, rendendolo accessibile, attrattivo e proiettato nel futuro.

Un progetto che unisce memoria e innovazione, promozione culturale e sviluppo economico.

L’ingresso della Camera di Commercio, a cui va il nostro ringraziamento, rafforza ulteriormente questa visione, riconoscendo nella Via Herculia un asse identitario e strategico su cui costruire politiche integrate di promozione territoriale e competitività.

Nei prossimi mesi la rete di AI Herculia continuerà ad ampliarsi, con l’obiettivo di coinvolgere nuovi enti e comunità, consolidando un percorso condiviso che restituisca centralità a una delle più importanti infrastrutture storiche del Mezzogiorno.