In queste ore l’Inps sta inviando delle comunicazioni ai pensionati che riceveranno l’aumento di 20 euro previsto dalla legge di Bilancio 2026.
Con l’ultima manovra approvata, infatti, il governo ha introdotto un aumento mirato ai pensionati fragili, ossia coloro che godono della maggiorazione sociale conosciuta anche come “incremento al milione”.
Aumento che come ricorda money decorre da gennaio 2026 ma che come abbiamo già avuto modo di spiegare non è stato ancora applicato nel cedolino visto che l’Inps doveva disporre dei tempi tecnici necessari ad aggiornare i propri sistemi e rivedere il vecchio sistema di calcolo.
Va detto che non si tratta di una novità assoluta.
Già nella legge di Bilancio del 2025, infatti, figurava un aumento pensato per tutti i beneficiari dell’incremento al milione, ma più contenuto rispetto a quello previsto per l’anno corrente.
Si è passati infatti da un aumento di 8 a uno di 20 euro, con una differenza quindi di soli 12 euro rispetto allo scorso anno.
Adesso però è tutto pronto, come comunicato dall’Inps ai diretti interessati con un Messaggio che, se interessati dall’aumento, trovate all’interno dell’area personale Inps.
Abbiamo già avuto modo di spiegare come marzo dovrebbe essere il mese giusto per l’arrivo degli aumenti previsti dalla legge di Bilancio 2026.
Da una parte dovrebbe esserci il taglio dell’Irpef per chi prende più di 28.000 euro l’anno di pensione, per quanto al momento non sia ancora confermato ufficialmente ma siamo in attesa di novità da parte dell’Inps, dall’altra ci sarà certamente l’aumento di 20 euro sull’incremento al milione che comprende anche i percettori di pensione sociale o di invalidità.
Con leggero anticipo rispetto alle solite tempistiche, infatti, attraverso il Fascicolo previdenziale online, l’Inps ha inviato la relativa comunicazione annunciando l’arrivo dell’aumento con il prossimo cedolino di marzo, con tanto di arretrati.
Quindi, considerando che l’aumento di 8 euro sull’incremento al milione non viene più pagato da dicembre, i pensionati interessati ricevono esattamente 20 euro netti per ciascun mese del 2026, quindi 60 euro totali.
L’aumento è automatico, non serve quindi farne richiesta: basta soddisfare i requisiti per beneficiarne affinché venga pagato direttamente senza che sia necessario farne domanda.
Pertanto, in queste ore potete fare accesso alla vostra area personale, MyInps, per verificare se la comunicazione dell’Inps è presente o meno, in attesa poi che l’intero cedolino – con ogni singola voce spiegata – sia disponibile sul portale.
Ricordiamo che l’aumento di 20 euro introdotto dalla legge di Bilancio 2026 riguarda esclusivamente i pensionati che hanno diritto all’incremento al milione, ossia la maggiorazione riconosciuta a chi percepisce trattamenti molto bassi e rientra in specifici requisiti anagrafici e reddituali.
Nel dettaglio, la misura spetta ai titolari di pensioni minime che hanno compiuto 70 anni di età, con la possibilità di ridurre questo requisito fino a 65 anni in presenza di una storia contributiva più lunga: la soglia anagrafica si abbassa infatti di 1 anno ogni 5 anni di contributi maturati.
Lo stesso incremento viene riconosciuto anche ad altre categorie fragili, in particolare agli invalidi civili totali maggiorenni e ai titolari di assegno sociale che abbiano compiuto almeno 70 anni.
Per questi soggetti, l’aumento consente di portare l’importo mensile percepito a una cifra complessiva vicina ai 770 euro.
È importante sottolineare che i 20 euro non costituiscono un beneficio autonomo per tutti i pensionati, ma rappresentano una quota aggiuntiva dell’incremento al milione.
Pertanto, ne hanno diritto solo coloro che già soddisfano i requisiti previsti per questa maggiorazione e non l’intera platea dei titolari di pensione minima.
In questi casi, l’incremento complessivo sostituisce la rivalutazione straordinaria e garantisce direttamente l’importo pieno della maggiorazione, comportando un incremento fino a 770 euro dell’assegno percepito.





















