Matera celebra San Francesco di Paola con celebrazioni liturgiche e concerti. I dettagli

Situato nel centro storico della città, il  Santuario di San Francesco di Paola di Matera è uno dei più frequentati della regione.

Questo iniziò ad essere costruita nel 1774 e fu terminato qualche anno dopo.

La Chiesa è stata dedicata a San Francesco di Paola, proprio perché a Matera si diffuse la cristianità del Beato grazie alla Congregazione dei Frati Minori che lui costituì prima di morire nel 1507.

La sua vita fu piena d’amore, con l’obiettivo primario di divulgare la parola di Dio a tutte le popolazioni.

Altro impegno che lo vide protagonista fu la costruzione di Conventi in tutto il meridione, diffondendosi in Sicilia, Campagna e Basilicata.

Il santuario ha il portone d’ingresso ricostruito in legno dopo la seconda guerra mondiale e, in una nicchia interna, è possibile lasciare il proprio pensiero alla statua di San Francesco di Paola.

All’interno, nella parte sinistra della chiesa è possibile visitare la cappella dove è posta la statua in terracotta del Santo e sotto sono collocate le sue reliquie.

La giornata di ieri inserita nel solenne programma che accompagna la città dall’11 al 19 aprile, ha richiamato i fedeli ad un appuntamento di grande intensità spirituale dedicato proprio alla figura di San Francesco.

Le celebrazioni hanno preso il via con la Santa Messa solenne presieduta da Monsignor Salvatore Ligorio, Arcivescovo Metropolita emerito di Potenza.

A rendere ancora più solenne il rito è stata l’animazione liturgica della Polifonica dei “Cantori Materani”.

Un altro momento molto intenso di questi ultimi giorni dedicati al santo è stato il concerto della violinista 𝐀𝐛𝐢𝐠𝐞𝐢𝐥𝐚 𝐕𝐨𝐬𝐡𝐭𝐢𝐧𝐚 e della pianista 𝐋𝐮𝐜𝐫𝐞𝐳𝐢𝐚 𝐌𝐞𝐫𝐨𝐥𝐥𝐚.

Si tratta di due interpreti di grande esperienza e sensibilità che hanno emozionato completamente il folto pubblico presente, presentando la Sonata K. 318 in sol maggiore di 𝐌𝐨𝐳𝐚𝐫𝐭, esempio di equilibrio e chiarezza formale, la travolgente ed intensa Sonata n. 9 op. 47 “a Kreutzer” di 𝐁𝐞𝐞𝐭𝐡𝐨𝐯𝐞𝐧, capolavoro di energia e profondità espressiva, tra i vertici assoluti del repertorio per violino e pianoforte, per concludere con il virtuosismo brillante e teatrale del Preludium & Allegro di 𝐏𝐮𝐠𝐧𝐚𝐧𝐢-𝐊𝐫𝐞𝐢𝐬𝐥𝐞𝐫, pagina di grande fascino che unisce stile barocco e sensibilità romantica.

Ecco le foto.