Il 18 marzo scorso, con i prezzi dei carburanti ai massimi da diversi anni, il Governo aveva introdotto un significativo taglio delle accise su gasolio e benzina, nella misura di quasi 25 centesimi al litro.
Dichiara Michele Catalano, Presidente di Federconsumatori Basilicata, che torna a lanciare l’allarme sul caro carburante, con un’analisi dettagliata dei prezzi dei distributori in Regione:
“Centoventi giorni dopo, a seguito di molte proroghe e con il taglio ridotto a 6 centesimi, il Governo ha deciso di chiudere la stagione del taglio delle accise.
Questo riporta l’Italia al primo e poco gradito posto per la tassazione dei carburanti”.
Secondo il monitoraggio di Federconsumatori Basilicata, alle ore 12 di ieri i distributori che non avevano ancora operato aumenti dopo la mezzanotte di venerdì erano appena il 15% delle stazioni di servizio presenti in provincia di Potenza e Matera.
Nel caso del gasolio il prezzo medio in Basilicata è sceso in meno di un mese da 2,014 a 1,875 euro al litro.
Un calo che è continuato, molto più lentamente, anche negli ultimi giorni.
Rispetto al 3 luglio in Basilicata l’incremento della benzina è stato di poco meno di 3,8 centesimi, quello del diesel di 4,2 centesimi.
Ma tenendo conto del trend in decrescita dei giorni precedenti, queste cifre corrispondono e superano i 6 centesimi di incremento delle accise.
Tornando alle singole città, a Potenza solo 4 distributori su 22 sono al di sotto degli 1,8 euro al litro. Stessa situazione a Matera, dove appena 3 impianti su 18 praticano prezzi inferiori a 1,8€.
Assolutamente clamoroso quanto accaduto nel capoluogo, dove l’estrema accelerata nell’adeguamento dei prezzi è resa evidente dalla classifica dei distributori più economici.
Al primo posto a Potenza con 1,738 la benzina self; a seguire 1,756 a Melfi.
Nel primo 10 distributori soltanto uno è “no brand”, sulla SS 407 per Matera. Una anomalia che si conferma anche nel gasolio, dove i distributori al di sotto di 1,9 euro al litro sono 5, pari al 13%, e dove 14 distributori sono già oltre i 2 euro.
Prosegue Catalano:
“Si ritardano al massimo le riduzioni di prezzo mentre gli aumenti avvengono subito.
La conferma è la tendenza a ritardare al massimo le riduzioni di prezzo e a velocizzare al massimo i tempi degli aumenti.
Nulla di nuovo, ma ugualmente resta deplorevole quanto accade da molti mesi, senza un intervento di contrasto del Governo e da parte di chi è preposto ai controlli”.
I profitti delle Compagnie petrolifere durante questa fase, sono esplosi: è stato calcolato in 4 miliardi l’extraprofitto generato a favore delle Compagnie, tutto a carico degli automobilisti italiani.
Per The Economist gli utili derivati dal trading delle Compagnie sono triplicati in pochi mesi.
Conclude Michel Catalano:
“Per questo è stupido prendersela con chi lavora alla pompa di un distributore che c’entra ben poco in tutto questo”.
Federconsumatori Basilicata chiede al Governo e alla Regione Basilicata:
- Ripristino di un taglio strutturale delle accise per almeno 6 mesi;
- Rafforzamento dei controlli dell’Antitrust e della Guardia di Finanza sulle dinamiche di prezzo;
- Massima trasparenza con pubblicazione quotidiana dei prezzi medi regionali.





















