Basilicata: “sempre più genitori lasciano la nostra regione per raggiungere i figli emigrati in altre regioni o all’estero”. La denuncia

“Da tempo denunciamo il fenomeno di genitori che lasciano la Basilicata per raggiungere i figli emigrati in altre regioni o all’estero.

Oggi il Rapporto Svimez–Save the Children lo certifica: dalla Basilicata non vanno via solo i giovani, ma anche gli anziani.

Sono 10.516 gli over 75 che vivono stabilmente al Centro-Nord, il tasso più alto del Mezzogiorno”.

Lo dichiara il Vice Presidente del Consiglio regionale della Basilicata, Angelo Chiorazzo.

Sottolinea Chiorazzo:

“Quando anche chi è più fragile è costretto a partire per avere servizi sanitari adeguati significa che il sistema non regge.

Non comprendere che la riorganizzazione della sanità è una questione esistenziale per la Basilicata è miopia politica”.

“Dopo sette anni di governo, le misure bandiera del centrodestra – a partire dal bonus gas – non hanno invertito lo spopolamento.

Si è scelta la propaganda, non gli investimenti strutturali su lavoro, sanità, scuola e trasporti.

Con il progetto Basilicata On Health sono stati destinati 50 Milioni di euro, sottratti a interventi finalizzati a creare nuovi posti di lavoro, per coprire i buchi di bilancio della sanità senza alcun potenziamento dei servizi sanitari territoriali.

Oggi in molti comuni lucani mancano ancora guardie mediche e medici di famiglia.

Abbiamo proposto un incentivo di 1.000 euro al mese per attrarre medici nelle aree interne, ma ad oggi nessuna risposta.

Si continuano a utilizzare le compensazioni di petrolio e acqua per coprire buchi di bilancio e senza alcuna programmazione strategica di sviluppo, come già emerge dal Documento di Economia e Finanza Regionale e come temiamo sarà evidente nel bilancio di previsione che attendiamo da Dicembre.

È una gestione senza visione, che usa le risorse come un bancomat per alimentare consenso, senza valutarne l’impatto reale sul territorio.

Noi ci opponiamo a questo metodo e continueremo a denunciare limiti, sprechi e talune regalie.

Le risorse pubbliche devono garantire ai lucani servizi essenziali e una vita dignitosa, non sostenere operazioni di corto respiro politico”.