“Ci siamo già più volte interessate delle sorti degli idonei nelle graduatorie dei concorsi della regione Basilicata, che attendono da troppo tempo che gli venga riconosciuto il merito e il diritto al lavoro.
Tra loro ci sono anche gli idonei delle graduatorie a tempo indeterminato di Arlab, persone che, ad oggi, non hanno certezze nè sullo scorrimento delle stesse da parte di Arlab, nè sull’eventuale utilizzo da parte di altri enti.
Nei giorni scorsi abbiamo già chiesto l’audizione della direttrice generale di ARLAB, Maria Rosaria Sabia, perché riteniamo indispensabile fare chiarezza sulle scelte che stanno determinando questo blocco.
Dopo la nota del Comitato, quella richiesta diventa ancora più urgente e non può restare senza risposta.
Occorre, infatti, che ARLAB fornisca risposte chiare sullo stato delle graduatorie e sui profili interessati, sui tempi previsti per eventuali scorrimenti e sulle motivazioni che, fino ad oggi, hanno impedito di procedere.
È fondamentale comprendere perché non sia stato attivato, come già avvenuto per i concorsi della Regione Basilicata, il ricorso alle convenzioni con altri enti pubblici, così da consentire l’utilizzo delle graduatorie e dare una prospettiva concreta agli idonei.
Chiediamo inoltre un chiarimento puntuale sul nuovo PIAO e sulle scelte di programmazione del personale, per un ente regionale così strategico per la Basilicata.
Il punto politico riguarda la credibilità delle istituzioni.
Se la Basilicata forma competenze e seleziona professionalità con procedure pubbliche, non può poi lasciare quelle stesse persone in una condizione di attesa indefinita, con effetti pesanti sulla vita quotidiana, sul lavoro e sulle scelte familiari.
La pubblica amministrazione deve essere trasparente e coerente, soprattutto quando parla di assunzioni e organizzazione del personale.
Per questo, in audizione chiederemo un quadro completo e verificabile.
Vogliamo sapere quali decisioni siano state assunte, quali passaggi manchino, quali siano le responsabilità amministrative e politiche che hanno portato allo stallo e quali siano i tempi reali per uscire da questa impasse.
Chiediamo anche che si faccia chiarezza sul rapporto tra programmazione e fabbisogni effettivi, perché senza numeri e motivazioni ogni discussione resta nel vago e a pagare sono sempre gli stessi.
Riteniamo inoltre doveroso che Arlab e la Regione aprano un canale di interlocuzione serio con il Comitato idonei, perché la trasparenza non è un favore, ma un obbligo.
Quando si parla di graduatorie e futuro lavorativo, servono parole nette e una comunicazione istituzionale che non generi confusione.
Il lavoro pubblico non è un favore e non può diventare una promessa rinviata. Continueremo a incalzare ARLAB e la Giunta regionale finché non arriveranno risposte chiare e concrete, nel rispetto di legalità e merito, a tutela degli idonei e della qualità dei servizi che la Basilicata deve garantire”.
Così scrivono Alessia Araneo e Viviana Verri (Consigliere regionali – Movimento 5 Stelle Basilicata).





















