Si è svolta domenica 5 luglio, presso il Palasport “Karol Wojtyła” di Montescaglioso, la XII edizione di Invictus 2026, la tradizionale manifestazione organizzata dall’ASD Ecosportmonte per celebrare i propri campioni e i protagonisti dello sport locale.
Madrina dell’evento è stata l’azzurra Lidia Mongelli, autentica icona dell’atletica montese e nazionale.
L’appuntamento, iniziato con il ritrovo alle ore 19, ha rappresentato un momento di festa ma anche di riflessione sui grandi risultati che l’atletica italiana continua a regalare, dimostrando come questo sport sia capace di rinnovare continuamente la sfida dell’uomo con se stesso.
L’evento è stato aperto ricordando alcune straordinarie imprese dell’atletica azzurra.
Venerdì 3 luglio il bresciano Francesco Pernici, atleta delle Fiamme Gialle, ha riscritto dopo ben 53 anni il record italiano degli 800 metri appartenente a Marcello Fiasconaro dal 1973, fermando il cronometro in 1’43″60.
Nella stessa giornata, durante il XVI Certame Internazionale di Barletta, Andy Diaz, portacolori delle Fiamme Gialle e allenato da Fabrizio Donato, ha fatto registrare la migliore prestazione mondiale del 2026 nel salto triplo con la misura di 17,72 metri.
Ancora venerdì, la giovane azzurra Serena Di Fabio, atleta delle Fiamme Azzurre allenata da Nicola Piro, ai Campionati Italiani Under 20 di Caorle ha realizzato la migliore prestazione mondiale Under 20 nei 5 km di marcia con il tempo di 20’42″74, alla straordinaria media di 4’08” al chilometro.
Infine, sabato 4 luglio, a Eugene negli Stati Uniti, Clarissa Iachino è entrata nella storia del salto in lungo italiano atterrando a 7,12 metri, migliorando di un centimetro il record nazionale stabilito ventotto anni prima dalla madre, la leggendaria Fiona May. Un risultato dal forte valore simbolico, capace di rappresentare il passaggio di testimone tra due generazioni di campionesse.
Dalle grandi imprese internazionali, Invictus 2026 ha poi riportato l’attenzione sulla storia dell’atletica montese, iniziata nel 1993 con la nascita dell’ASD Ecosportmonte e con il primo storico successo della Scuola Media di Montescaglioso alle finali regionali di corsa campestre dei Giochi Sportivi Studenteschi, guidata dal professor Angelo Dichio.
Di quella squadra facevano parte Saverio e Anna D’Anzi, Daniela Susca e una giovanissima atleta destinata a diventare la più grande interprete dell’atletica montese: Lidia Mongelli.
Nel 1996 arrivò subito la migliore prestazione italiana di categoria nella marcia sulle due miglia e, nello stesso anno, l’esordio in maglia azzurra a Sparta con il quarto posto nei 5 km di marcia Under 18.
Negli anni successivi Lidia Mongelli ha indossato sei volte la maglia della Nazionale italiana, conquistando il prestigioso argento mondiale nella 20 km di marcia alle Universiadi di Bangkok del 2007.
Le elevate temperature della competizione thailandese impedirono all’atleta di ottenere il minimo olimpico per Pechino 2008, ma la sua carriera rimane una delle più importanti nella storia dell’atletica lucana.
Dopo una pausa dedicata alla famiglia, Lidia Mongelli è tornata alle competizioni reinventandosi nel trail running. Una nuova sfida che l’ha portata, nel 2017, a conquistare il titolo italiano sui 65 km del Trail Lungo al Campo dei Fiori di Gavirate, dominando la gara con quasi cinquanta minuti di vantaggio sulla seconda classificata.
Il successo le ha spalancato nuovamente le porte della Nazionale, tornando in azzurro nel 2018 alla Penyagolosa Trail in Spagna, impegnata su un durissimo percorso di 85 chilometri con 4.900 metri di dislivello.
La sua straordinaria carriera continua ancora oggi. Solo tre settimane fa ha conquistato un altro storico successo alla Ultralifoj di Picerno, imponendosi nella prova di 50 chilometri con 2.190 metri di dislivello, chiudendo in 5 ore, 59 minuti e 59 secondi. Un risultato eccezionale che le ha consentito di vincere la classifica assoluta davanti a tutti gli uomini, stabilendo anche il nuovo record della manifestazione.
La presenza di Lidia Mongelli come madrina di Invictus 2026 non è stata casuale, ma ha rappresentato il simbolico passaggio di testimone tra la storia e il futuro dell’atletica montese.
Nel corso della serata, davanti a oltre cento premiazioni, Ecosportmonte ha assegnato anche quattro riconoscimenti speciali.
Il più prestigioso è stato il Premio alla Carriera conferito a Vito Salinari, storico punto di riferimento dello sport montese, da oltre quarant’anni sempre presente dietro le quinte nel sostenere e accompagnare la crescita del movimento sportivo locale. Un tributo alla sua instancabile attività e alla sua preziosa disponibilità.
Grande emozione anche per la consegna del Premio Invictus 2026, destinato agli atleti Ecosport distintisi per risultati di eccellenza.
Il riconoscimento è stato assegnato ad Asia Biagini, ventenne studentessa universitaria, da dieci anni tesserata Ecosportmonte e ormai protagonista nel circuito Corripuglia e nel Lucania Run.
Premiata anche Stefania Ionita, al suo terzo anno di attività agonistica, già vicecampionessa italiana Master 2026 nella marcia 10 chilometri, titolo conquistato lo scorso 25 gennaio ad Acquaviva delle Fonti.
A consegnare i premi sono stati la madrina Lidia Mongelli, il presidente di Ecosportmonte Savino Maragno, il professor Pietro Buonsanti, assessore allo Sport del Comune di Montescaglioso e padrone di casa della manifestazione, insieme al coach Gabriele, padre di Asia Biagini, che segue quotidianamente la giovane atleta nel suo percorso di crescita.
La dodicesima edizione di Invictus si è così confermata non soltanto una cerimonia di premiazione, ma un grande momento di condivisione, memoria e valorizzazione dello sport, capace di unire passato, presente e futuro dell’atletica montese nel segno della passione, del sacrificio e dei valori autentici dello sport.





















