Giro d’Italia, la Basilicata si mette in vetrina. La tappa

La Basilicata si prepara ad accogliere uno degli eventi sportivi più seguiti al mondo.

Mercoledì 13 maggio la 109esima edizione del Giro d’Italia 2026 farà tappa a Potenza con la quinta frazione Praia a Mare–Potenza, un percorso di 204 chilometri che attraverserà gran parte della provincia potentina, toccando per la prima volta numerosi comuni dell’area sud e della Val d’Agri.

Il giorno successivo, 14 maggio, la carovana rosa si trasferirà a Paestum per la partenza della tappa diretta a Napoli.

Per l’assessore allo Sviluppo Economico della Regione Basilicata con delega agli impianti e strutture sportive, Francesco Cupparo, il passaggio del Giro “ è molto più di un grande evento sportivo”, rappresenta “un’occasione straordinaria di promozione e valorizzazione dell’intero territorio lucano.

L’itinerario della tappa lucana tocca per la prima volta comuni dell’area sud e della Val d’Agri che in passato non sono stati interessati dalla prestigiosa manifestazione ciclistica, consentendo la valorizzazione di un ampio comprensorio interno.

È un percorso che mette in evidenza i nostri beni ambientali e paesaggistici, dal Pollino al Lago del Pertusillo, dalla Montagna di Viggiano fino a Pierfaone-Sellata, rilanciando al tempo stesso l’immagine turistica del capoluogo di regione”.

Particolare soddisfazione viene espressa dall’assessore per il coinvolgimento dell’area sud della provincia di Potenza e, in particolare, del territorio di Francavilla in Sinni, dove cresce l’attesa per il passaggio della corsa rosa.

Un appuntamento preparato con il contributo della Pro loco locale e con il forte impegno istituzionale della Regione per garantire sicurezza, accoglienza e promozione del territorio.

La quinta tappa entrerà in Basilicata attraversando Lauria, con il Gran Premio della Montagna di Prestieri a 843 metri, per poi proseguire verso Castelluccio Superiore, Agromonte Mileo, Francavilla in Sinni, Noepoli, Sant’Arcangelo, Roccanova, San Martino d’Agri e Viggiano, dove è previsto il secondo Gran Premio della Montagna a quota 1.405 metri sulla Montagna Grande di Viggiano.

Successivamente la carovana attraverserà Pierfaone-Sellata, nei territori di Abriola e Pignola, fino all’arrivo nel centro di Potenza.

Per consentire il regolare svolgimento della manifestazione e garantire condizioni ottimali di sicurezza, la Giunta regionale ha approvato una delibera di spesa da 4,7 milioni di euro attraverso le risorse del Piano Sviluppo e Coesione.

Gli interventi riguardano opere di manutenzione straordinaria e messa in sicurezza della viabilità provinciale interessata dal percorso del Giro.

In queste settimane, grazie proprio al passaggio della corsa rosa, si stanno intensificando gli interventi di asfaltatura e riqualificazione delle strade.

I lavori interessano la S.P. ex SS NSA e la SP 100 a Lauria, la ex SS 19 tra Lauria e Castelluccio Superiore, la S.P. 46 e la ex SS 104 tra Castelluccio, Latronico ed Episcopia, la S.P. 4 di Francavilla in Sinni, la ex SS 103 e la ex SS 276 tra Grumento Nova e Viggiano, la S.P. 16 IV Tronco tra Marsicovetere e Calvello, la S.P. 146 di Abriola e la S.P. 5 tra Abriola e Pignola.

Evidenzia ancora Cupparo:

“Grazie al Giro d’Italia stiamo realizzando interventi infrastrutturali importanti che resteranno ai territori anche dopo il passaggio della corsa. È un investimento che migliora sicurezza, collegamenti e qualità della viabilità, con benefici concreti per cittadini, imprese e turismo”.

Secondo l’assessore regionale, il turismo sportivo rappresenta “una leva strategica per attrarre visitatori e far conoscere il patrimonio naturale, storico e paesaggistico della Basilicata, generando effetti positivi per ospitalità, ristorazione, commercio e attività locali”.

Il Giro d’Italia, infatti, si conferma una delle più potenti piattaforme di marketing territoriale del Paese.

La “Corsa Rosa” trasmette immagini in circa 190 Paesi, trasformando i territori attraversati in una vetrina internazionale capace di valorizzare borghi, paesaggi e attrattori ambientali con un impatto emotivo che, secondo gli operatori del settore, nessuna campagna promozionale tradizionale riesce a raggiungere.

L’evento genera inoltre un significativo indotto economico.

Lungo il percorso si stimano oltre 5,5 milioni di presenze totali con 124 euro pro-capite di spesa media giornaliera degli spettatori, un’incidenza dei pernottamenti pari al 34%, dato che conferma come il Giro produca un turismo strutturato e non soltanto un flusso occasionale di visitatori.

C’è poi il vero e proprio turismo degli appassionati della bici: oltre 11 milioni gli italiani che utilizzeranno una bici durante le vacanze estive, 4,6 milioni la porteranno da casa, mentre altri 6,6 milioni la noleggeranno direttamente sul posto. Una “febbre da bici” che si riaccende ogni anno proprio in concomitanza con il Giro.

La Corsa Rosa gioca infatti un ruolo determinante nell’incentivare la mobilità dolce e la valorizzazione del territorio, anche delle aree tradizionalmente meno battute proprio come l’area sud del Potentino.

Conclude Cupparo:

“Siamo soddisfatti per aver centrato l’obiettivo della promozione dei nostri territori attraverso attività di valorizzazione culturale e sportiva, in un’ottica di sviluppo economico e sociale delle comunità locali.

Eventi di risonanza nazionale e internazionale rafforzano l’identità del territorio e ne migliorano la visibilità sui mercati turistici italiani ed esteri. In definitiva, il Giro è un volano straordinario per i territori, non soltanto durante il passaggio della corsa ma anche successivamente”.