Diventato ormai una misura strutturale, il bonus psicologo 2026 è stato messo in campo per supportare quanti stiano attraversando dei momenti di disagio, ansia o depressione.
L’agevolazione è stata pensata appositamente per dare la precedenza ai nuclei familiari più deboli da un punto di vista economico, prevedendo dei requisiti tecnici ben precisi e delineando quali siano gli importi erogabili.
Il bonus psicologo 2026 deve essere richiesto attraverso il portale Inps.
Per inoltrare la richiesta, fa sapere quifinanza, è necessario essere in possesso di due requisiti fondamentali:
- essere legalmente residente in Italia;
- avere un Isee inferiore a 50.000 euro.
Il contributo erogato non è forfettario: è un voucher il cui valore totale è condizionato dalla fascia economica di appartenenza del richiedente.
Ad ogni modo attraverso il contributo si prevede di coprire fino a un massimo di 50 euro per singola seduta.
Nella tabella riportiamo il contributo a cui si ha diritto in base al reddito del richiedente.

Il bonus psicologo 2026 prevede delle graduatorie, le quali seguono una logica meritocratica che si basa sulla fragilità economica dei singoli richiedenti.
Non sono state istituite a livello nazionale, ma si è preferito dividerle per Regione e Provincia autonoma di residenza del richiedente.
Il sistema applica due filtri in ordine di importanza:
- viene data la precedenza assoluta a chi ha l’Isee più basso;
- nel caso in cui l’indicatore economico dovesse essere uguale tra più richiedenti, il bonus psicologo viene assegnato a chi ha inviato la domanda per primo (farà fede l’orario di protocollo Inps).
Il richiedente può accertarsi dello stato della propria richiesta accedendo al servizio dedicato del sito Inps dove è possibile visualizzare tre stati possibili:
- accolta, in questo caso il beneficiario riceverà un codice univoco e l’importo totale assegnato;
- parzialmente accolta, il richiedente riceverà solo una parte del contributo teorico che gli sarebbe spettato, perché i fondi regionali si sono esauriti;
- non accolta provvisoria, quando chi ha presentato la domanda è idoneo ma i fondi sono terminati prima di essere arrivati alla sua posizione. In linea teorica il richiedente potrebbe rientrare in caso di scorrimento.
Le graduatorie non sono statiche, si è optato per un sistema dinamico in modo da evitare che i fondi possano essere sprecati:
- dalla data di pubblicazione, il beneficiario ha 270 giorni per utilizzare il codice. Entro 60 giorni dall’accoglimento della domanda, ad ogni modo, deve essere effettuata la prima seduta, onde evitare la decadenza del beneficio;
- nel caso in cui un beneficiario non dovesse rispettare le scadenze, il suo codice viene annullato e i fondi riassegnati automaticamente a chi segue in graduatoria.
Per il 2026 non sono state ancora rese note delle date ufficiali, ma basandosi sul calendario degli anni passati – nel 2025 le istanze sono state aperte dal 15 settembre al 14 novembre – è ragionevole ritenere che una finestra temporale simile possa essere aperta nella seconda metà dell’anno.
Trattandosi di un contributo basato anche sull’ordine cronologico a parità di Isee, è consigliabile monitorare i canali ufficiali per partecipare al cosiddetto click day non appena la piattaforma viene aperta.
Chi è interessato ad accedere al bonus psicologo 2026 deve inoltrare la domanda attraverso questi canali:
- accedendo al portale web Inps, dove si dovrà cercare il servizio Contributo sessioni psicoterapia. Per loggarsi devono essere utilizzate le proprie credenziali digitali Spid, Cie o Cns);
- attraverso il Contact Center Integrato, chiamando il numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o il numero 06.164164 (da rete mobile, a pagamento in base alla propria tariffa);
- rivolgendosi a un ente di patronato che offrirà assistenza gratuita per l’invio della pratica.
Prima dell’apertura del bando è necessario:
- avere a portata di mano l’Isee corretto e valido per l’anno in corso. Nel caso in cui dovesse presentare delle omissioni o difformità, si avranno 30 giorni per regolarizzarlo, pena l’esclusione;
- assicurarsi che i propri contatti (email e cellulare) siano aggiornati su MyInps, poiché l’esito e il codice univoco verranno comunicati tramite Sms o notifica sull’App IO.
Nel caso in cui non si dovesse rientrare nelle graduatorie del bonus psicologo 2026 o si avesse la necessità di avere un supporto immediato, ci sono delle valide alternative al contributo, ma che sono leggermente più complicate dal punto di vista burocratico.
Le sedute di psicoterapia sono considerate a tutti gli effetti delle spese sanitarie.
Questo permette di detrarre il 19% dei costi che sono stati sostenuti nel corso dell’anno. In questo caso, però, il pagamento deve essere effettuato con un mezzo di pagamento tracciabile – bancomat, carta di credito, bonifico – e la fattura deve essere emessa da uno psicologo o psicoterapeuta iscritto all’Albo.
Per poter portare in detrazione le sedute non è necessaria l’impegnativa del medico curante.
È possibile accedere alla psicoterapia tramite il servizio sanitario pubblico pagando solo il ticket (se non si è esenti). In questo caso è necessario:
- richiedere l’impegnativa al medico di base per colloqui psicologici clinici o visita psichiatrica;
- rivolgersi ai Consultori Familiari o ai Centri di Salute Mentale (CSM) del proprio distretto sanitario;
In questo caso, purtroppo, le liste d’attesa possono essere lunghe, ma è la soluzione più economica nel lungo periodo.





















