Il Consigliere regionale e Presidente della Commissione Bilancio e Programmazione Roberto Cifarelli (Partito Democratico) ha depositato un’interrogazione a risposta orale al Presidente della Giunta regionale e all’Assessore alla Sanità per chiedere conto della mancata attuazione della Legge Regionale 10 agosto 2022, n. 27, che ha istituito in Basilicata il servizio di psicologia scolastica.
Una legge innovativa e fortemente voluta dal mondo della scuola, dalle famiglie, dall’Ordine degli Psicologi, dalle associazioni dei dirigenti scolastici e dalle realtà impegnate nella tutela dei minori, che però – a distanza di circa quattro anni dall’approvazione – risulta totalmente inapplicata.
Cifarelli dichiara:
“Una norma importante, moderna, in linea con gli orientamenti europei che avrebbe dovuto garantire una presenza stabile e strutturata dello psicologo nelle scuole non solo per affrontare le emergenze, ma soprattutto per fare prevenzione, promuovere il benessere degli studenti, sostenere le famiglie e il personale scolastico.
Tutto questo, purtroppo, è rimasto solo sulla carta“.
L’interrogazione evidenzia tre gravi criticità:
- la mancata istituzione del Comitato Tecnico Scientifico previsto dall’art. 4 della legge, che avrebbe dovuto definire le linee guida del servizio, redigere i piani annuali di intervento e promuovere il servizio sul territorio;
- l’assenza del Regolamento attuativo, indispensabile per rendere operativa la legge;
- il conseguente blocco totale dell’avvio del servizio di psicologia scolastica in Basilicata.
Cifarelli aggiunge:
“Da anni le scuole, le famiglie e soprattutto gli studenti chiedono questo servizio.
Parliamo di contrasto alla dispersione scolastica, al disagio giovanile, al bullismo, alle dipendenze, ai disturbi alimentari, al fallimento formativo.
Temi drammaticamente attuali, che non possono più essere rinviati”.
Con l’interrogazione si chiede alla Giunta regionale:
- perché la legge non sia stata attuata;
- perché non sia stato istituito il Comitato Tecnico Scientifico;
- perché non sia stato pubblicato il Regolamento attuativo;
- quali siano le tempistiche certe per l’attivazione del servizio;
- se i finanziamenti inizialmente previsti siano ancora disponibili;
- se la Regione intenda destinare nuove risorse al progetto.
Cifarelli conclude:
“È inaccettabile che una legge così importante resti bloccata per inerzia amministrativa e mancanza di volontà politica.
La psicologia scolastica non è un lusso, ma un servizio essenziale.
La Regione Basilicata ha il dovere morale e istituzionale di renderlo finalmente operativo”.





















