Una storia di profonda umanità e altissima competenza professionale nella sanità lucana che merita di essere raccontata.
È la testimonianza di Rosalba Petrillo, cittadina nata a Polla nel 1958, che ha scelto di rendere pubblico il proprio sentimento di gratitudine per l’eccellenza delle cure ricevute presso il Polo Specialistico Riabilitativo Don Gnocchi di Tricarico.
Il percorso della signora Petrillo, iniziato con un delicato intervento all’anca eseguito con perizia dal Dottor Cuomo presso l’ospedale di Melfi, ha trovato il suo naturale e necessario compimento riabilitativo nella struttura di Tricarico.
In questo presidio, il concetto di “cura” supera il freddo confine della tecnica per farsi autentica missione, onorando l’eredità morale del Beato Don Carlo Gnocchi.
Insieme a Michele Cutro, la paziente ha voluto indirizzare un sentito riconoscimento anche all’assessore regionale Cosimo Latronico, lodandone la dedizione e l’animo nobile nel sostenere realtà territoriali che mettono la persona, e non solo la patologia, al centro dell’intervento pubblico.
L’esperienza vissuta al Polo Don Gnocchi descrive una sanità fatta di sguardi attenti e gesti premurosi.
La paziente ha tenuto a menzionare singolarmente le figure che hanno segnato positivamente la sua degenza, simboli di una Basilicata operosa e virtuosa.
Un plauso particolare è stato rivolto alla fisioterapista Anna Battista, per la pazienza e la sensibilità nel guidare il recupero fisico, e a Marcello Magliulo, responsabile SITRA e coordinatore dei fisioterapisti, per l’impeccabile organizzazione dei percorsi riabilitativi.
Il riconoscimento si estende alla caposala e coordinatrice infermieristica Rosa Dasco, esempio di presenza costante, e alla responsabile medica Donatina Cilla, per l’alto profilo professionale dimostrato.
Al vertice di questa comunità di cura, la responsabile della struttura Grazia Pietragalla è stata indicata come guida capace di custodire e valorizzare questa eccellenza lucana con autentica passione.
Un pensiero di conforto è andato anche al cappellano della struttura, la cui presenza discreta ha rappresentato un faro di luce nei momenti di maggiore fragilità spirituale.
Questa testimonianza dimostra come la medicina possa ancora essere un luogo di nobiltà d’animo, dove la competenza si fonde con l’umanità e il paziente torna ad essere persona.
Il Polo Specialistico Don Gnocchi di Tricarico si conferma così un baluardo di eccellenza, un esempio virtuoso di una terra capace di esprimere valori autentici e profondi, degni della più alta considerazione e di un profondo senso di gratitudine collettiva.





















