Nova Siri: la nostra Cara Dea continua a vivere nelle parole di questi ragazzi. L’evento

In un contesto sociale segnato da un incremento esponenziale del disagio giovanile, Altrimedia Edizioni presenta anche a Nova Siri, il 7 febbraio alle ore 17 presso l’Auditorium parrocchiale, “Cara Dea. Lettere per continuare a vivere. Dal buio dell’adolescenza alla forza di andare avanti” curato dall’associazione “Dea per sempre”.

Il volume raccoglie le testimonianze dei partecipanti alla prima edizione del concorso di scrittura nato in memoria di Dea, una ragazza di quasi 16 anni scomparsa prematuramente.

L’incontro moderato da Pino Suriano, insegnante e giornalista, dopo gli interventi istituzionali del sindaco del Comune di Nova Siri Antonello Mele e dell’assessore alle Politiche sociali Maria Giuseppina Pugliese, vedrà i contributi della psicologa clinica e psicoterapeuta Mariangela Guerra, della presidente dell’associazione “Dea per sempre”, e mamma di Dea, Mirna Mastronardi e dell’editrice Gabriella Lanzillotta.

Un ponte tra generazioni.

Il libro non è solo una raccolta di memorie, ma si propone come un vero e proprio “strumento prezioso” per genitori ed educatori, anche grazie ai contributi di alcuni esperti come il neuropsichiatra Massimo Polledri e la psicologa Mariangela Guerra.

Le lettere indirizzate a Dea rivelano uno spaccato di società densa di paure, sentimenti contrastanti e silenzi che spesso gli adulti non riescono a decifrare.

L’obiettivo dell’opera e dell’associazione “Dea per sempre ODV ETS”, nata all’indomani del suicidio della straordinaria Dea, è quello di trasformare il dolore in forza, offrendo uno spazio dove i giovani possano sentirsi ascoltati senza sentirsi giudicati.

Oltre l’isolamento dei social.

Tra i temi centrali del volume emerge la critica ai modelli di perfezione imposti dai social media, definiti spesso come vetrine di apparenza che cancellano l’originalità dei ragazzi.

Il libro e la sua prefazione (a cura di Lisa Iotti, giornalista e autrice di docufiction per Rai Tre e Sky, inviata per il programma di inchiesta Presadiretta, la cui puntata «Iperconnessi» ha vinto il premio Goffredo Parise per il reportage) pongono l’accento sulla necessità di una “nuova grammatica” della comunicazione, superando il codice della forza e del giudizio per approdare a quello della condivisione e della “com-passione” (intesa come soffrire insieme).

“Costruire viene prima di demolire…Perché è nella costruzione, non nella distruzione, che avverrà la demolizione dei modelli sbagliati, non sarà un calpestare qualcosa che ci salverà, ma un condividere qualcosa” dichiara Altrimedia Edizioni, sottolineando la volontà di creare un luogo diverso dove recuperare il contatto con chi ha bisogno di aiuto ma non trova il modo di chiederlo.

Mirna Mastronardi, mamma di Dea e presidente dell’associazione, aggiunge:

“Mettiamo la storia di Dea e le lettere a lei rivolte a disposizione di tutti per far comprendere a ogni ragazzo in difficoltà che la vita merita di essere vissuta e che, se condiviso, ogni problema può essere affrontato“.

L’Associazione Dea per Sempre – Fondata dai familiari e dagli amici più cari di Dea, l’associazione si impegna attivamente nelle scuole per sensibilizzare sul disagio giovanile e supportare i giovanissimi e le loro famiglie, facendo squadra con le istituzioni per restituire prospettive di senso autentiche.

Di seguito la locandina con i dettagli.