Matera: “Nessuna giovane coppia e nessuna famiglia con reddito medio potrà più permettersi di comprare casa”. La denuncia

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa del Presidente Provinciale F.I.M.A.A. Matera:

“Nel 2021 è stato approvato un Regolamento Urbanistico che non ha tenuto minimamente conto della trasformazione che Matera ha vissuto negli ultimi anni, soprattutto dopo il 2019, anno in cui la città è stata Capitale Europea della Cultura.

Nonostante lo sviluppo turistico e l’aumento dell’attrattività della città, questo strumento urbanistico ha ridotto drasticamente le volumetrie edificabili e ha reso estremamente complicata l’attuazione delle poche aree rimaste disponibili, attraverso procedure lente, farraginose e spesso bloccanti.

Si è trattato, di fatto, dell’approvazione di uno strumento urbanistico vecchio di oltre quindici anni, completamente scollegato dalla realtà economica e sociale della città.

A questo quadro già critico si aggiunge purtroppo un Ufficio Tecnico comunale che non brilla per efficienza e tempi di risposta.

Il risultato è sotto gli occhi di tutti: meno case sul mercato, meno offerta e prezzi che continuano a salire.

È la più elementare legge della domanda e dell’offerta.

Come se non bastasse, in questi giorni il Consiglio Regionale della Basilicata si appresta a compiere un’ulteriore scelta che rischia di aggravare ancora di più la situazione.

Si sta infatti discutendo un emendamento all’articolo 1-bis del Piano Casa che, di fatto, ridurrebbe ulteriormente il potenziale edificatorio della città.

Si parla di una scelta “ecologica”. In realtà è esattamente il contrario.

L’articolo in questione consentiva infatti un premio di cubatura senza ulteriore consumo di suolo, favorendo la rigenerazione urbana e la sostituzione di edifici vecchi e spesso a rischio sismico.

Con questa modifica si pensa di penalizzare le imprese edilizie, spesso additate con superficialità come “palazzinari”.

In realtà l’effetto sarà esattamente opposto: le imprese continueranno ad avere gli stessi costi, ma i prezzi delle abitazioni saliranno ancora di più.

Il risultato finale sarà uno solo: nessuna giovane coppia e nessuna famiglia con reddito medio potrà più permettersi di comprare casa a Matera.

Se davvero si vuole calmierare il mercato immobiliare e favorire l’accesso alla casa, la strada è esattamente opposta: bisogna aumentare l’offerta di abitazioni.

Questo significa favorire nuovi interventi residenziali e rafforzare – non indebolire – gli strumenti del Piano Casa.

Va inoltre ricordato che già la normativa attuale non ha raggiunto l’obiettivo per cui era stata pensata.

Il premio di cubatura previsto dal Piano Casa avrebbe dovuto incentivare i proprietari di edifici vecchi e spesso a rischio sismico a demolire e
ricostruire.

Purtroppo il premio attuale è già poco attrattivo.

Ridurlo ulteriormente significherebbe bloccare definitivamente ogni intervento di rigenerazione.

F.I.M.A.A. Matera lancia quindi un appello chiaro alle istituzioni regionali e locali: non si possono continuare a prendere decisioni urbanistiche senza valutare le conseguenze reali sul mercato immobiliare e sulla vita delle famiglie.

Matera ha bisogno di più case, non di meno”.