“I ritardi accumulati dalla Regione Basilicata nell’attuazione degli interventi del PNRR sulla sanità territoriale sono gravi e rischiano di compromettere definitivamente risorse fondamentali per i lucani”.
Lo dichiarano i consiglieri regionali di Basilicata Casa Comune, Angelo Chiorazzo e Gianni Vizziello, che hanno presentato un’interrogazione urgente al Presidente della Giunta regionale per fare piena luce sullo stato di avanzamento degli interventi della Missione 6, relativi a Case e Ospedali di Comunità.
Sottolineano i consiglieri:
“Parliamo di opere strategiche con una scadenza stringente fissata inizialmente al 31 Marzo e prorogata definitivamente al 30 Giugno 2026.
In Basilicata ad oggi risultano zero Case di Comunità attive su 19 previste e zero Ospedali di Comunità su 5 programmati, a fronte di centinaia di strutture già operative nel resto d’Italia.
Un ritardo inaccettabile, soprattutto in una regione con alta incidenza di patologie croniche e una popolazione sempre più anziana.
Non solo mancano aggiornamenti pubblici sullo stato dei progetti, con il portale regionale fermo al 2024 e senza relazioni semestrali aggiornate.
Un deficit di trasparenza che si aggiunge ai ritardi operativi”.
Chiorazzo e Vizziello richiamano anche una scelta amministrativa significativa:
“Per garantire il rispetto dei tempi del PNRR è stato disposto dal Direttore Generale dell’Asp Basilicata il trattenimento in servizio della Dirigente Franca Cicale, Responsabile di Procedimento di ben 10 delle 19 Case di Comunità previste, proprio per assicurare continuità.
Tuttavia, a fronte di questa scelta straordinaria, i risultati sono oggi insufficienti e contraddittori”.
Nell’interrogazione si chiede alla Giunta di chiarire le cause dei ritardi, lo stato reale dei cantieri, i rischi di definanziamento e le eventuali responsabilità amministrative e gestionali.
Concludono Chiorazzo e Vizziello:
“Inoltre ricordiamo che già il 17 Giugno 2025 avevamo presentato una mozione per un piano straordinario di accelerazione degli investimenti PNRR, rimasta ad oggi senza discussione.
Serve un cambio di passo immediato, il rischio non è solo perdere fondi, ma compromettere definitivamente il rafforzamento della sanità territoriale lucana”.





















