Riceviamo e pubblichiamo il Comunicato stampa del Capogruppo Regionale Piero Marrese:
“L’aumento ormai spropositato del costo degli idrocarburi alla pompa rappresenta una criticità sempre più grave per famiglie e imprese, incidendo pesantemente sul potere d’acquisto dei cittadini e sulla competitività del nostro tessuto economico.
Una dinamica che rischia di rallentare ulteriormente la crescita e di aggravare le difficoltà di interi comparti produttivi, a partire da quelli più esposti ai costi energetici.
Questa situazione appare ancora più paradossale e inaccettabile in Basilicata, una regione che contribuisce in maniera significativa al fabbisogno energetico nazionale attraverso l’estrazione di petrolio dal proprio territorio.
È difficile spiegare ai lucani perché, pur vivendo sopra una delle principali aree estrattive del Paese, si registrino prezzi dei carburanti tra i più elevati d’Italia.
Siamo di fronte a una evidente distorsione che penalizza ingiustamente il nostro territorio, alimentando un sentimento diffuso di disparità e di mancato riconoscimento.
I cittadini lucani non possono continuare a subire le conseguenze di dinamiche di mercato e di una fiscalità che non tiene conto delle specificità locali e del contributo che la Basilicata offre al sistema energetico nazionale.
In questo quadro, appare anche necessario fare chiarezza sull’efficacia di alcune misure spesso evocate nel dibattito pubblico: il taglio delle accise per 20 giorni, ad esempio, ha effetti limitati e sostanzialmente irrilevanti su alcuni comparti strategici, come quello agricolo, che già beneficia di un regime di accisa agevolata sul gasolio.
Ciò dimostra come interventi generalizzati rischino di essere poco incisivi e non risolutivi rispetto alle reali criticità.
Se si vuole davvero frenare il quotidiano rincaro dei prezzi dei carburanti deve essere definito il tetto massimo della base imponibile.
È quindi indispensabile aprire con urgenza un confronto serio con il Governo nazionale affinché si individuino misure concrete di compensazione per i territori produttori, a partire da una revisione dei meccanismi fiscali e da interventi mirati che possano realmente calmierare i prezzi alla pompa per i cittadini lucani e sostenere le imprese”.





















