“I dati mostrano il pieno superamento degli obiettivi del Pnrr fissati per gli Its”.
Giuseppe Valditara porta al question time della Camera i numeri degli Istituti tecnologici superiori e rilancia la riforma della filiera tecnico professionale.
Per il ministro dell’Istruzione, come fa sapere open, gli Its sono la prova che il modello del 4+2 può funzionare: più iscritti, più percorsi formativi, più laboratori e un collegamento più stretto con il mondo del lavoro.
Un legame che Valditara rivendica anche nei numeri: «Il 52,1% dei partner degli Its Academy è composto da imprese e associazioni di imprese, mentre il 72% dei docenti proviene dal mondo delle imprese e delle professioni».
Secondo i dati dell’Anagrafe del ministero, gli iscritti agli Its «sono già passati dai circa 11mila nel 2020 ai 40.854 attuali, a fronte di un target di 22mila». Anche le iscrizioni al primo anno, spiega Valditara, confermano «un generalizzato andamento di crescita costante e strutturale»: dai 17.135 iscritti del 2023-24 ai 20.484 del 2024-25, fino ai 21.326 del 2025-26.
«Grazie al Pnrr – sottolinea il ministro – sono stati attivati 1.422 percorsi formativi e 18.491 attività di orientamento con il coinvolgimento di oltre 126mila studenti, sono state erogate 4.470 borse di studio e realizzati 1.662 laboratori». Per la realizzazione dei campus, «sono stati stanziati dal ministero 35 milioni di euro», che si sommano «ai 124 milioni per potenziare i laboratori delle scuole» e «a ulteriori 210 milioni individuati nell’ambito del Programma nazionale 2021-2027».
Il ministro quindi collega i risultati alla riforma del cosiddetto “4+2”, il modello che prevede quattro anni di istruzione tecnica o professionale seguiti dal biennio negli Its Academy: «Il 4+2 è destinato a incrementare ulteriormente le iscrizioni agli Its». «In alcune Regioni del Sud abbiamo avuto un vero e proprio boom delle iscrizioni», dice, citando in particolare Calabria e Campania. L’obiettivo, aggiunge, è arrivare entro il quinquennio a circa 100mila iscritti al sistema del quadriennio: «Uno straordinario successo di un sistema destinato a offrire opportunità occupazionali importanti e competitività al tessuto produttivo».
Riguardo alla sostenibilità finanziaria del sistema dopo il Pnrr, spiega, «il ministero sta già provvedendo ad assicurare la stabilità e continuità al sistema degli Its».
Anche perché «oltre ai 136 milioni» destinati al rafforzamento della filiera tecnologico-professionale, l’ultima legge di Bilancio ha previsto uno «specifico stanziamento di 265 milioni di euro per il triennio 2026-2028».
A questi fondi, sottolinea, si sommerà «la quota di finanziamento che ciascuna Regione, terminato il Pnrr, dovrà assicurare» per legge.
In più, il ministro rivendica la possibilità per gli Its Academy di avvalersi di risorse derivanti «dalla concessione in uso temporaneo dei propri laboratori, al di fuori dell’orario riservato alla didattica».
E avverte: «è necessario che nella prossima legge di Bilancio si continui quel percorso di incremento del finanziamento statale a beneficio del sistema degli Its».





















