Basilicata, maestra Anna morta per Covid: ecco la decisione del Tribunale

Svolta giudiziaria a Potenza sul tema del contagio da Covid in ambito scolastico.

Con sentenza resa la settimana scorsa, il Tribunale – Sezione Lavoro – ha riconosciuto l’origine professionale dell’infezione che ha determinato il decesso della maestra Anna Occhionero di Lavello, accogliendo il ricorso promosso dal coniuge, Rosa Donato.

Il giudizio, patrocinato dall’avv. Gustavo Di Ciommo nell’interesse della famiglia, si è concluso con la condanna dell’INAIL, ritenuta responsabile per il mancato riconoscimento dell’infortunio sul lavoro.

La decisione assume particolare rilievo perché estende in modo chiaro anche al contesto scolastico i criteri elaborati dall’Istituto assicuratore per l’accertamento dell’origine professionale del contagio, valorizzando il rischio connesso all’attività svolta in presenza durante la fase pandemica.

Nel caso concreto, il Tribunale ha ritenuto prevalente il contesto lavorativo quale fonte di esposizione al virus, escludendo ipotesi alternative alla luce degli elementi emersi nel corso del giudizio.

La figura della docente emerge anche sotto il profilo umano: Anna Occhionero ha continuato a svolgere la propria attività con senso di responsabilità e dedizione verso gli alunni, operando quotidianamente in un contesto complesso e ad elevata esposizione al rischio.

Così l’avv. Gustavo Di Ciommo:

“Si tratta di una decisione di grande rilievo perché conferma, anche per il personale scolastico, l’applicazione dei criteri INAIL in tema di contagio da Covid-19.

Ma, soprattutto, rappresenta un momento di giustizia per la famiglia, restituendo pieno riconoscimento al percorso umano e professionale della docente”.

La sentenza si inserisce in un quadro giurisprudenziale in evoluzione ed è destinata ad avere un impatto significativo sulle future controversie in materia.

Resta, infine, il valore più profondo della decisione: quello di aver restituito, anche sul piano giuridico, dignità e riconoscimento alla memoria della maestra Occhionero, ancora oggi viva nel ricordo della comunità.