“Sono certamente numeri incoraggianti e positivi quelli della campagna di prevenzione e screening del tumore alla prostata.
Risultati che spingono a fare ancora di più sul fronte della prevenzione, ambito su cui bisogna investire in maniera ancora più rilevante e mirata.
I dati parlano di oltre 7 mila persone sottoposte a screening e 45 casi, almeno secondo i dati ufficiali, in cui sono stati individuati problemi oncologici, consentendo di intervenire tempestivamente.
Ha fatto bene la Regione e un grazie particolare al personale sanitario impegnato in questa attività”.
Lo dichiara il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Piero Lacorazza.
“Questo significa, in generale, un risparmio tendenziale o quantomeno minori costi che potrebbero gravare sul Servizio sanitario regionale. Ma non si deve mai sottovalutare il numero di persone che, senza questo screening, forse non avrebbero scoperto in tempo un problema di tale portata, con conseguenze potenzialmente molto gravi”.
“Sul tema della prevenzione – conclude Lacorazza – va fatto un lavoro ancora più importante e più esteso di sensibilizzazione dell’opinione pubblica.
Ma la prevenzione non è disgiunta da un sistema i cui limiti di programmazione e di governance evidenziano un contesto nel quale circa 60.000 lucani rinunciano alla cura o sono insostenibili i tempi di attesa per una prestazione, così come i 130 milioni di euro che si pagano per corregionali che si curano fuori”.





















