Rafforzare la capacità di prevenzione e risposta del sistema sanitario regionale, trasformando l’esperienza delle emergenze passate in programmazione strutturata.
È questo l’obiettivo del Piano Strategico Operativo Regionale di Preparazione e Risposta a una Pandemia Influenzale (PanFlu), approvato dalla Giunta regionale della Basilicata in attuazione dell’Accordo Stato-Regioni del 25 gennaio 2021 e delle raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.
«Il Piano PanFlu – dichiara l’assessore alla Salute, Politiche per la Persona e PNRR, Cosimo Latronico – consente alla Basilicata di dotarsi di un quadro organico e coerente di intervento, fondato su prevenzione, chiarezza delle responsabilità e integrazione tra tutti i livelli del sistema sanitario».
Il documento recepisce il nuovo approccio multi-patogeno promosso dall’OMS, superando modelli basati su singoli virus e adottando una pianificazione fondata sulla via di trasmissione respiratoria, più flessibile e adattabile all’evoluzione degli scenari epidemiologici.
Il Piano definisce, dunque, in modo puntuale gli ambiti di intervento prioritari, prevedendo:
– una sorveglianza epidemiologica e virologica rafforzata;
– il consolidamento dell’integrazione tra ospedale e territorio, con il coinvolgimento dei distretti, dei servizi di prevenzione, dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta;
– la tutela degli operatori sanitari e la continuità dei servizi essenziali;
– una catena di comando chiara, con ruoli e responsabilità definiti nelle diverse fasi pandemiche;
– il coordinamento strutturato con la Protezione civile e le altre istituzioni competenti.
Un ruolo centrale è attribuito alla comunicazione istituzionale, considerata parte integrante della risposta sanitaria. Il Piano prevede flussi informativi interni ed esterni coordinati, strumenti di comunicazione chiari e tempestivi e azioni specifiche per il contrasto alla disinformazione, al fine di rafforzare la fiducia dei cittadini e favorire comportamenti consapevoli.
“La preparazione – prosegue Latronico – non si esaurisce in un atto formale. Il Piano prevede monitoraggio costante, esercitazioni periodiche e aggiornamenti continui, in coerenza con il Piano Pandemico Nazionale e con gli altri strumenti di programmazione regionale.
Il Piano PanFlu si integra infatti con il Piano Regionale della Prevenzione, con il Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale e con il sistema di protezione civile, rafforzando la governance complessiva della sanità pubblica regionale.
Investire nella pianificazione e nella prevenzione – conclude l’Assessore – significa rafforzare la resilienza del sistema sanitario regionale, evitando sprechi di risorse e puntando a garantire maggiore sicurezza e prontezza alle comunità”.





















