“Si conclude oggi il ciclo delle tre giornate tra Bari, Lecce e Matera dedicate al patrimonio industriale, un importante momento di riflessione nazionale e territoriale sul valore culturale, sociale ed economico dell’archeologia industriale come leva di sviluppo locale, rigenerazione territoriale e identità delle comunità”.
Così scrive Cifarelli (PD) che aggiunge:
“Un patrimonio spesso sottovalutato, ma che rappresenta una memoria produttiva fondamentale per comprendere la storia dei territori e costruire nuove prospettive di crescita sostenibile, innovazione culturale e coesione sociale.
In questo contesto, la Basilicata può e deve svolgere un ruolo di avanguardia.
Nel 2017, infatti, il Consiglio regionale – su proposta mia e di Mario Polese – ha approvato la Legge Regionale N. 31/2017, una normativa specifica per la tutela, la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio di archeologia industriale, riconoscendone ufficialmente il valore strategico per lo sviluppo regionale.
A distanza di anni, però, quella legge rappresenta ancora una grande potenzialità per la stragrande parte inattuata.
Per questo, nella giornata conclusiva delle iniziative dedicate al patrimonio industriale, rivolgiamo un appello chiaro alla Regione Basilicata affinché si proceda alla piena e concreta attuazione della L.R. n. 31/2017, attraverso: l’attivazione degli strumenti operativi previsti dalla legge; la costruzione di una governance stabile e partecipata; il coinvolgimento delle comunità locali, degli enti territoriali, delle università, delle associazioni e del mondo produttivo; programmi strutturati di mappatura, tutela, recupero e rifunzionalizzazione dei siti di archeologia industriale; politiche integrate di valorizzazione culturale, turistica, sociale ed economica.
Il patrimonio industriale non è solo memoria del passato, ma una risorsa per il futuro: rigenerazione urbana, turismo culturale, nuova occupazione, innovazione sociale, economia circolare e sviluppo sostenibile possono trovare in esso un terreno concreto di progettazione e investimento.
La Basilicata dispone già dello strumento normativo.
Ora è il tempo della responsabilità politica e istituzionale: dare piena attuazione alla legge significa trasformare un principio in una politica pubblica reale, capace di generare valore, identità e futuro per i territori e le comunità lucane”.





















