Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa di Progetto Comune Matera:
“E’ stata data notizia dello stanziamento in finanziaria di un contributo di quattro milioni per Matera capitale mediterranea della cultura e del dialogo.
La conferma del contributo statale, sia pure in misura inferiore a quella preannunciata, e di quello regionale, ancorché affidato per ora solo ad una dichiarazione del Presidente della Regione, impongono una accelerazione nella definizione di una programmazione chiara, condivisa e monitorabile dei fondi e delle procedure per utilizzarli.
Già con l’ordine del giorno approvato dal Consiglio Comunale nella seduta del 15 dicembre 2025 venivano fissati criteri, metodi, misure e procedimenti per rendere chiaro e trasparente il percorso amministrativo relativo al 2026.
Non si hanno notizie, fino ad adesso, dei passi compiuti dalla Giunta e dal Sindaco per dare attuazione all’ordine del giorno e un’informativa in merito sarebbe quanto mai necessaria.
Solo per citare alcuni degl impegni assunti con l’oridne del giorno: accordo di programma con Stato e Regione, avviso pubblico per raccogliere manifestazioni di interesse per iniziative ed eventi (rispetto al quale dovrà essere il Consiglio Comunale a dare gli indirizzi, forum per la cittadinanza euromediterranea, tavolo permanente con associazioni e istituzioni, attività e momenti di confronto sui temi dello sviluppo sostenibile (clima, risorse idriche ed energetiche, ecc.).
Il Consiglio Comunale, per l’entità delle somme da impiegare e l’importanza dell’appuntamento del 2026 per la città, deve avere un ruolo centrale e decisivo.
Non sarebbero ammissibili nuovi casi in cui fosse completamente escluso e non informato, come è accaduto per la serata danzante del 26 settembre alla Cava del Sole, il convegno del Sole 24 ore del 3 dicembre, l’iniziativa Mediterraneo giovani di qualche giorno fa.
Il Consiglio comunale deve discutere e deliberare sui criteri e gli indirizzi per l’impiego dei fondi, le procedure per la presentazione e approvazione dei progetti, i soggetti che ne devono garantire qualità e trasparenza, le forme e i tempi per il monitoraggio continuo e periodico delle attività relative a Matera capitale mediterranea della cultura e del dialogo.
Così come deve delineare e garantire un quadro di riferimento al quale devono essere coerenti contenuti e finalità dei progetti, sia per evitare banalizzazioni del ruolo che la città è chiamata a svolgere, tanto più in un quadro così preoccupante al livello internazionale, sia per assicurare che le iniziative di oggi siano le premesse e l’avvio di lungimiranti progetti che si svilupperanno in futuro.
E questo processo di apertura e partecipazione va esteso al complesso delle associazioni culturali, delle espressioni di cittadinanza attiva, dei soggetti che professionalmente operano nel campo delle attività culturali, delle categorie economiche e sociali della città.
Solo un impegno comune, un confronto continuo, un’informativa puntuale, un coinvolgimento collettivo possono garantire che questa ulteriore occasione che si presenta alla città sia colta pienamente, valorizzata al massimo, fruita dall’intera città”.





















