Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa del consigliere regionale, Piero Marrese:
“Desidero rivolgere i miei più sinceri auguri di buon lavoro a tutti i neo eletti del Consiglio Provinciale di Matera, chiamati ad assolvere a un compito delicato e importante per il futuro del territorio e delle comunità che lo compongono.
In particolare, mi congratulo con il segretario provinciale del Pd di Matera, Claudio Scarnato, e con gli altri due eletti dell’area progressista, Maria Teresa Camardella e Domenico Schiavo, ai quali è affidato il compito non solo di rappresentare il centrosinistra, ma anche di contribuire a rilanciarne l’azione nell’intero territorio provinciale.
Il Presidente Francesco Mancini potrà avvalersi dell’apporto di competenze qualificate ed energie fresche per realizzare un’azione di governo innovativa, capace di rispondere ai bisogni delle comunità locali e di affrontare con serietà le sfide dello sviluppo, della coesione e della crescita sostenibile della provincia di Matera.
Allo stesso tempo, però, credo sia giunto il momento di avviare, in sintonia con gli indirizzi politici più volte unitariamente ribadito dall’UPI, una riflessione sull’attuale sistema elettorale che disciplina il rinnovo degli organi provinciali.
Si tratta di un meccanismo palesemente inadeguato, che espropria di fatto i cittadini del diritto fondamentale di scegliere direttamente i propri rappresentanti, demandando l’elezione a un secondo livello istituzionale composto da sindaci e consiglieri comunali.
Un sistema che, attraverso il voto ponderato, finisce per concentrare il peso decisionale in poche realtà demograficamente più grandi, relegando gli altri comuni a un ruolo marginale, quando non addirittura privo di reale influenza, correndo il rischio di mortificare il principio di equa rappresentanza e di indebolire il legame democratico tra istituzioni e cittadini, soprattutto nelle aree interne e nei territori più fragili della nostra provincia.
È necessario riaprire con serietà e responsabilità una riflessione politica e istituzionale su questo modello, che ha mostrato tutti i suoi limiti.
Restituire ai cittadini la possibilità di scegliere, garantire dignità e voce a tutti i comuni, grandi e piccoli, significa rafforzare la democrazia e rendere le Province strumenti realmente utili allo sviluppo equilibrato dei territori.
Ai neo eletti va il mio augurio di operare con impegno e senso delle istituzioni, nella consapevolezza che il rilancio delle Province passa anche da una battaglia condivisa per una riforma più giusta e democratica del sistema elettorale”.





















