Matera: questa Associazione in prima linea per tramandare il patrimonio delle celebrazioni in onore della Madonna della Bruna. I dettagli

Bruna

Si chiama “Associazione fede e tradizione”, il nuovo sodalizio di giovani presentato stamane a Matera nella sala “Mandela” del municipio, con una conferenza stampa a cui ha partecipato l’assessore Giuseppe Digilio.

Presieduta dal giovane Marco Rubino, l’associazione è anche sostenuta dal presidente onorario Mimì Andrisani e dal suo vice Giovanni Santantonio, entrambi per molti anni cuore pulsante dell’associazione “Maria Santissima della Bruna”.

Il sodalizio ha come mission quella di promuovere gli aspetti storici legati alla festa del 2 Luglio, partecipando allo “strazzo” con la massima lealtà, impegnandosi a tramandare il patrimonio storico-religioso delle celebrazioni in onore della Madonna della Bruna.

Tra gli obiettivi dichiarati, c’è anche quello di custodire i cimeli storici della festa, mettendoli a disposizione delle istituzioni laiche e religiose, organizzando mostre.

I soci hanno omaggiato il Comune del manoscritto di una delibera di consiglio comunale, risalente al 27 novembre del 1954, con la quale (27 sì e 8 no tutti dell’allora Partito comunista italiano), Matera fu consacrata città mariana, come voluto dall’allora arcivescovo monsignor Vincenzo Cavalla, con il sindaco Giuseppe Lamacchia.

La proclamazione ufficiale avvenne dopo la morte di Cavalla con il suo successore monsignor Giacomo Palombella.

Donati anche due quadretti storici della festa.

Tra le proposte dell’associazione, quella di ottenere locali di fruizione pubblica per allestire il primo Museo della Bruna in città, e l’adattamento di locali attigui alla fabbrica del carro dove poter esporre (protetto da vetrate) il manufatto originario mentre è in lavorazione quello dell’edizione corrente.

Idee interessanti, raccolte con entusiasmo dall’assessore Digilio:

“Sarebbe bellissimo avere a Matera una mostra con i cimeli di tutti gli ‘strazzatori’, affinché possano avere visibilità, visto che lavorano e rischiano per quello che è il clou della festa della Bruna, guardato da tutto il mondo come fatto antropologico.

Mi auguro che questa associazione possa essere l’inizio di una storia, avvalorando un elemento di tradizione e sacralità.

Facciamo presto questo museo e auguri a questa nuova associazione”.

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