La Fials Basilicata e la Fials Potenza hanno formalizzato richiesta di audizione presso la IV Commissione Consiliare, al Presidente del Consiglio Regionale e all’Assessore alla Sanità per illustrare una Proposta di Legge Regionale volta a disciplinare in modo uniforme, stabile e verificabile la tutela del personale del servizio di emergenza-urgenza 118 operante nella provincia di Matera e attualmente inquadrato nell’organico dell’ASP di Potenza, con particolare riferimento alle situazioni in cui, a seguito di condizioni di salute certificate (idoneità con limitazioni o inidoneità alle mansioni su ambulanza), vengano adottate soluzioni organizzative che determinano spostamenti e trasferimenti su Potenza, con ricadute dirette sui lavoratori e indirette sulla tenuta operativa del servizio nel Materano.
“Portiamo in Commissione una proposta concreta, perché il tema richiede una regola regionale chiara e applicabile, capace di rendere omogenee le prassi e prevenire trattamenti disallineati”, dichiara Gianni Sciannarella, Segretario Regionale FIALS Basilicata. “Il 118 è un presidio essenziale: la tutela del personale e la continuità del servizio rappresentano un unico interesse pubblico”.
Il contesto organizzativo è definito da due elementi strutturali: l’innalzamento progressivo dell’età media del personale e l’usura fisica connessa alle mansioni su ambulanza, che comportano movimentazione e carichi, posture forzate, percorrenze, interventi in ambienti variabili e gestione di pazienti spesso complessi.
Nel tempo, tali fattori producono esiti formalizzati e tracciabili: prescrizioni, limitazioni funzionali, giudizi di idoneità con limitazioni. In presenza di un perimetro sanitario certificato, l’organizzazione del lavoro è chiamata ad adeguare mansioni e sede in modo coerente, tempestivo e protettivo.
“Quando la limitazione è certificata, la risposta gestionale deve proteggere, perché altrimenti la tutela si capovolge e diventa aggravio”, sottolinea Giuseppe Costanzo, Segretario Provinciale FIALS Potenza e Delegato di Segreteria CONFSAL. “Registriamo situazioni in cui operatori del Materano vengono indirizzati verso Potenza: chilometri aggiuntivi che si sommano ai turni, tempo sottratto alla vita familiare, spese ricorrenti che comprimono i bilanci domestici. È un impatto concreto, che si sente ogni giorno, e che finisce per riflettersi anche sulla stabilità delle coperture del servizio”.
Sciannarella evidenzia il profilo istituzionale della questione: “Una Regione che governa questa materia con una norma limpida riduce incertezza, rende prevedibili le procedure, rafforza la fiducia del personale nel sistema e consente alle aziende di operare su un quadro omogeneo.
Questo significa qualità organizzativa e tutela effettiva”.
Costanzo richiama la ricaduta operativa: “Tutelare chi lavora nel 118 significa rendere più robusto il 118. Se la gestione delle fragilità fisiche si traduce in distanza e carico economico, aumenta la fatica complessiva, si riduce il recupero, cresce la pressione sul personale e il servizio diventa più esposto. La continuità dell’emergenza nel Materano richiede scelte che consolidano l’equilibrio, con soluzioni prossime e compatibili”.
La FIALS richiama inoltre che, negli anni passati, criticità analoghe sono state gestite attraverso protocolli d’intesa e soluzioni concordate tra aziende sanitarie, dimostrando che una presa in carico nel territorio più congruo risulta praticabile. “Quel precedente dice che l’intesa è possibile, quando c’è una regia chiara e un obiettivo condiviso”, osserva Sciannarella. “Oggi serve però una cornice stabile, che renda le soluzioni replicabili e non episodiche”.
Nel merito, la Proposta di Legge Regionale che la FIALS intende illustrare mira a introdurre una disciplina che, in presenza di condizioni di salute certificate che limitano o impediscono l’attività su ambulanza, consenta al dipendente operante nel Materano di attivare una procedura semplificata di trasferimento e ricollocazione presso l’ASM di Matera, su istanza motivata e con intesa tra le Direzioni Generali interessate, in coerenza con la normativa vigente e con la contrattazione collettiva.
La proposta pone al centro la compatibilità delle mansioni con le limitazioni certificate, la valorizzazione dell’esperienza professionale maturata e la salvaguardia della posizione economica e giuridica, così che la tutela sanitaria resti tutela e si traduca in stabilità.
“Una tutela efficace genera prossimità, compatibilità e continuità”, ribadisce Costanzo. “Se l’obiettivo è preservare il 118 nel Materano, occorre proteggere le persone che lo rendono possibile, con regole operative chiare e applicabili”.
“La richiesta di audizione è un passaggio di merito, orientato a una soluzione istituzionale realistica”, conclude Sciannarella. “Chiediamo che la IV Commissione calendarizzi l’audizione nella prima seduta utile, prevedendo, ove ritenuto opportuno, il coinvolgimento delle Direzioni Generali di ASP Potenza e ASM Matera, così da integrare responsabilità istituzionale, fattibilità gestionale e tutela effettiva”.





















