Coronavirus, Sindaco di Tursi: “O cambia la musica oppure obbligo vaccinale per tutti da subito”! I dettagli

Salvatore Cosma, Sindaco di Tursi (MT), dice la suae invita tutti ad effettuare al più presto le vaccinazioni.

Ecco cosa scrive in proposito:

O cambia la musica oppure obbligo vaccinale per tutti da subito.

L’Italia non può chiudere per la negligenza di qualcuno.

Non è più l’ora di temporeggiare né di incertezze, tanto meno di messaggi ambigui.

Le grandi aziende hanno riaperto, le ferie e vacanze di Agosto sono finite e tra 10 giorni inizierà la scuola.

Ancora oggi i letti di Ospedale sono pieni di persone non vaccinate, mentre la scienza ci ripete che la doppia dose di vaccino protegge da oltre il 90% delle conseguenze più severe del virus.

E ancora ieri si vedevano immagini di no vax che manifestavano creando non pochi problemi, si leggevano notizie di oltre 4 milioni di cittadini tra i 50 e i 60 anni che non si sono né prenotati né vaccinati: sono proprio loro che finiscono in Ospedale e potrebbero vanificare gli sforzi fatti da milioni di italiani per tenere aperto il Paese e tornare a una vita normale.

Non possiamo rimanere schiavi di superstizioni, di battaglie di retroguardia e men che meno di meschini giochi politici, di chi strumentalizza e sfrutta per interesse una vera e propria macchina di insulti organizzata sui social da pochi fanatici no-vax.

Con la mia Vice Sindaco Carmela Castronuovo ed in collaborazione con la Struttura Sanitaria dell’ ASM si organizzeranno a giorni nuove sedute vaccinali, in particolar modo per la fascia d’età dai 12 ai 60 anni, per garantire ulteriore sicurezza nelle scuole e sui posti di lavoro.

Non ci sono altre scuse per non vaccinarsi perché le sedute organizzate sono state tante ed ancora ne stiamo organizzando altre nella nostra città con la comodità di non fare spostamenti.

Nella prossima settimana vi comunicheremo le date di vaccinazione e se non avremo un sufficiente numero di prenotazioni per il vaccino e i numeri non saranno cambiati sarà il caso di passare all’obbligo vaccinale per alcune categorie se non tutte con priorità a quelle con presenza quotidiana di gente ( es. Municipio, scuole e strutture pubbliche e sportive).

Non vedo perché un lavoratore vaccinato debba essere costretto a convivere con un non vaccinato, un insegnante vaccinato debba partecipare alle riunioni e lezioni didattiche con insegnanti e personale non vaccinato e questo vale anche per tutti gli studenti dai 12 anni in su.

E banalmente perché un cittadino che si è diligentemente vaccinato debba dividere il posto in autobus con un non vaccinato.

Forse qualcuno spera di far chiudere ancora l’Italia, per giocare sulla paura e la miseria.

Questo non deve accadere!”.

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