Concorsi: in arrivo oltre 3.200 assunzioni. I profili richiesti

Altre 3.200 assunzioni sono previste nel prossimo triennio per l’Agenzia delle Entrate, con una parte consistente dei nuovi ingressi concentrata già nel 2026.

Secondo la programmazione dell’ente e come fa sapere leggo, il primo anno del piano dovrebbe assorbire oltre la metà delle assunzioni complessive, con circa 1.700 nuovi posti destinati a rafforzare uffici centrali e strutture territoriali.

Il resto degli ingressi è distribuito tra il 2027 e il 2028.

Il piano rientra nella strategia di ricambio generazionale e di adeguamento dell’organico alle funzioni affidate all’amministrazione fiscale, in un contesto caratterizzato da pensionamenti e da un progressivo ampliamento delle attività operative.

Le assunzioni previste riguardano più aree professionali.

La quota principale è riservata ai funzionari, in particolare nell’ambito giuridico-tributario, destinati alle attività di accertamento, controllo e gestione dei rapporti con i contribuenti.

Accanto a queste figure sono previste assunzioni di assistenti, con compiti amministrativi e di supporto alle strutture operative.

Il piano include anche un numero limitato di posizioni dirigenziali di seconda fascia, necessarie per il coordinamento degli uffici, e assunzioni riservate alle categorie protette.

Parte dei posti potrà essere coperta anche attraverso lo scorrimento di graduatorie esistenti o procedure di mobilità da altre amministrazioni.

L’accesso alle selezioni avviene secondo requisiti differenziati in base al profilo.

Per i funzionari è richiesto il possesso di una laurea, generalmente in discipline giuridiche, economiche o affini, mentre per gli assistenti è sufficiente il diploma di scuola secondaria di secondo grado.

I bandi per i ruoli dirigenziali prevedono titoli di studio più elevati e requisiti professionali specifici.

Restano validi i requisiti generali per l’accesso al pubblico impiego, come la cittadinanza, l’idoneità fisica e il godimento dei diritti civili e politici.

I dettagli saranno definiti nei singoli bandi, che indicheranno anche eventuali titoli preferenziali.

Le procedure concorsuali saranno avviate progressivamente, a partire dal 2026.

I bandi verranno pubblicati secondo le modalità previste dalla normativa vigente e conterranno le indicazioni sulle prove d’esame, sulle modalità di candidatura e sulle scadenze.

La presentazione della domanda avverrà esclusivamente per via telematica attraverso le piattaforme dedicate ai concorsi pubblici.

Poiché non tutte le selezioni sono ancora calendarizzate, chi è interessato dovrà seguire con attenzione le comunicazioni ufficiali per intercettare l’uscita dei bandi e rispettare i termini di partecipazione.

L’assunzione comporta, nella maggior parte dei casi, un contratto a tempo indeterminato e un periodo iniziale di formazione.

I nuovi assunti vengono assegnati agli uffici in base alle esigenze organizzative e alle graduatorie finali.

Nel corso della carriera sono previste possibilità di mobilità interna, specializzazione e progressione economica e professionale, secondo le regole contrattuali e organizzative dell’ente.

Il piano assunzioni 2026-2028 rappresenta quindi uno degli interventi più rilevanti degli ultimi anni sul personale dell’Agenzia delle Entrate, con effetti concreti già a partire dal prossimo anno.