“La norma approvata dal centrodestra lo scorso 18 dicembre relativa ai cosiddetti ‘vitalizi’ per i consiglieri regionali, anima da settimane il dibattito pubblico, soprattutto per i profili relativi alla retroattività del beneficio per le legislature a partire dalla decima e per l’utilizzo del fondo istituito nel 2017 dalle trattenute sull’indennità.
Al passo indietro annunciato da Bardi sul provvedimento, ad oggi, non ha fatto seguito alcun atto concreto, segnale che la maggioranza ancora non coglie la pericolosità della frattura sociale generata dalla norma, presentata peraltro senza alcun passaggio nelle commissioni e sottratta, pertanto, al giusto momento di confronto con le forze politiche e al dovere di trasparenza verso la collettività.
A fronte di questo atteggiamento, non intendiamo consentire che il tempo passi e, con esso, rimanga in vita una norma che riteniamo profondamente sbagliata nel metodo e nei contenuti.
Per questo abbiamo depositato una proposta di legge di abrogazione totale degli articoli 16 e 17 del Collegato alla legge di stabilità 2025, perché oggi l’unico modo per ristabilire equilibrio e decoro politico rispetto alla questione vitalizi riteniamo sia cancellare quel testo e le storture che contiene.
Sul metodo contributivo, peraltro già applicato dal Parlamento italiano e dalla stragrande maggioranza delle regioni, ogni forza politica farà le sue valutazioni di merito, ma non possiamo permettere che la norma, così come formulata, resti ancora in vigore.
Riteniamo ugualmente importante che la Regione si doti, finalmente, di una disciplina di attuazione degli strumenti di partecipazione popolare, quale il referendum abrogativo chiesto a gran voce da migliaia di lucani rispetto proprio ai vitalizi e, anche su questo fronte, non siamo stati fermi e già a dicembre 2024 depositammo una proposta di legge, di cui abbiamo recepito le osservazioni della Consulta di garanzia statutaria e depositato qualche giorno fa alcuni emendamenti chiedendo di accelerare l’iter in commissione.
Ora il centrodestra lucano deve dare forte e chiaro un segnale di apertura al confronto pubblico su una brutta pagina scritta in questa legislatura e può farlo approvando le nostre proposte di legge sull’abrogazione della norma sui mini-vitalizi e sulla disciplina degli istituti di partecipazione democratica, per troppi anni rimasti inattuati”.
I consiglieri regionali:
- Alessia Araneo;
- Antonio Bochicchio;
- Angelo Chiorazzo;
- Roberto Cifarelli;
- Piero Lacorazza;
- Piero Marrese;
- Viviana Verri;
- Giovanni Vizziello.





















