Nel 2026 rincari di oltre 670 euro per ogni famiglia italiana: questi i dati

Il 2026 sarà un anno economicamente salato per gli italiani. A dirlo è l’Osservatorio Nazionale Federconsumatori (Onf) che ha stimato rincari di circa 672 euro annui per nucleo familiare.

A rendere più leggero il portafogli degli italiani sono i rincari in molti settori, tra cui quello alimentare, quello delle assicurazioni sulle auto (anche per effetto dell’innalzamento dell’aliquota sulle polizze infortunio conducente collegate alla rc auto), e quello delle spedizioni (con l’introduzione della tassa sui pacchi provenienti dai paesi extra Ue con valore inferiore ai 150 euro).

Il 2026, come precisa today, si preannuncia come un anno con rincari generalizzati, con un impatto maggiore su alimentazione, assicurazioni e trasporti, mentre le bollette energetiche potrebbero offrire un sollievo significativo alle famiglie.

Secondo le stime dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, i rincari più consistenti riguarderanno l’alimentazione, con una stima di +386 euro all’anno (+4,8%), e le assicurazioni auto, in aumento di circa 140 euro (+8,8%). Anche i trasporti peseranno sul bilancio familiare, con un incremento stimato di circa 164 euro (+2,8%), mentre le tariffe autostradali aumenteranno leggermente di 1,6 euro (+1,6%).

Tra le spese domestiche, si prevedono rincari per la tariffa acqua (+27,5 euro, +3,9%) e per i prodotti e servizi per la casa (+59 euro, +1,8%), così come per le tariffe professionali e artigiani (+42,7 euro, +1,8%).

Scuola e ristorazione registreranno incrementi simili, rispettivamente +24,6 euro (+4,1%) e +69,8 euro (+4,1%). Anche le prestazioni sanitarie subiranno un leggero aumento (+29,9 euro, +2,1%), così come comunicazioni e costi bancari (+14,6 euro, +1,9% e +16,5 euro, +2,2%).

Un aspetto positivo arriva dalle tariffe di luce e gas, che dovrebbero diminuire di circa 333 euro all’anno (-12,7%), bilanciando in parte gli aumenti su altre voci.

Vola anche il carrello della spesa. Per effetto delle festività e dei maggiori consumi delle famiglie, i prezzi di cibi e bevande tornano a rialzare la testa, e segnano a dicembre un +2,6% con un aggravio di spesa, solo per gli acquisti alimentari, pari a +241 euro annui per una famiglia con due figli”, ha spiegato l presidente di Assoutenti, Gabriele Melluso. Tradotto: le festività che si sono appena concluse hanno inciso particolarmente sull’aumento del prezzo del carrello della spesa, in linea con quanto accade dal 2021.

La stangata in arrivo con il nuovo anno si abbatterà su una situazione già compromessa dai continui aumenti registrati negli ultimi anni. Secondo i dati dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, negli ultimi cinque anni, il potere d’acquisto delle famiglie ha subito un calo di oltre 5.500 euro a causa dei rincari.

Un andamento negativo che si è tradotto nella crescita di tagli e rinunce da parte dei nuclei familiari, favorendo l’aumento delle disuguaglianze sociali.