Policoro, “Capitale italiana del Mare 2026”? Sarebbe l’unico Comune lucano. Serve il vostro aiuto

Il Comune di Policoro parteciperà al Bando promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per la “Capitale italiana del Mare 2026”, un provvedimento istituito per la promozione e fruizione della cultura marittima, che varrà un finanziamento da un milione di euro per l’Ente che se lo aggiudicherà: Policoro, al momento, è l’unico Comune lucano che ha deciso di candidarsi.

L’iniziativa dell’Amministrazione Comunale intende presentare una candidatura ampia, qualificata e rappresentativa, capace di valorizzare il contributo del territorio nella sua pluralità di esperienze, competenze e iniziative.

Per farlo non vuole solo puntare nelle proprie caratteristiche ambientali ma crede nella partecipazione condivisa visto che tutti i cittadini, associazioni e operatori culturali potranno partecipare con idee e programmi partecipando alla manifestazione d’interesse pubblicata sull’Albo Pretorio.

Enti pubblici e istituzioni, Università, enti di ricerca e istituti di formazione, enti del Terzo Settore, fondazioni, associazioni e organismi culturali, imprese, cooperative, consorzi, operatori economici, soggetti operanti nei settori del turismo, dell’economia del mare, dell’ambiente, della cultura e dei servizi: tutti questi soggetti, sia pubblici che privati, sono invitati a partecipare all’avviso e fare parte di questo percorso condiviso.

La Valorizzazione della cultura del mare, della biodiversità marina, dell’economia del mare e dell’uso sostenibile delle risorse marine sono le linee guida che dovranno animare le proposte progettuali da far pervenire all’ufficio protocollo entro il 15 gennaio, ore 13.00.

Commenta il vice Sindaco e Assessore al Turismo e Marketing territoriale, Massimiliano Padula:

“La realizzazione del Dossier per la Candidatura a Capitale del Mare 2026 è una grandissima occasione per costruire un percorso partecipato per approfondire e consolidare la nostra identità legata al Mare.

Questo si inserisce una più ampia visione che in questi anni si sta costruendo attraverso la valorizzazione del patrimonio archeologico come il Parco Archeologico di Herakleia e del tesoro ambientale come il Bosco Pantano.

Candidare le nostre peculiarità a Capitale del Mare significa affermare la nostra identità, ribadire la sua destinazione turistica e costruire, con tutti gli stakeholder, una nuova progettualità e quindi una nuova narrazione del nostro meraviglioso territorio”.