Tribunale di Pisticci chiuso nonostante le 10000 cause ogni anno: “fare ogni sforzo perché venga ripristinato”! L’appello al Presidente Bardi

E’ quanto dichiarano, in una nota, i consiglieri regionali del Gruppo Consiliare Fratelli d’Italia Giovanni Vizziello, Vincenzo Baldassarre, Piergiorgio Quarto e Tommaso Coviello:

“Se è vero, com’è vero che una giustizia efficace e efficiente, in grado di garantire legalità e sicurezza, è una condizione essenziale per lo sviluppo economico di ogni regione e per assicurare ai cittadini migliori condizioni di vita, occorre fare ogni sforzo perché vengano ripristinate le sedi giudiziarie di Melfi (PZ) e Pisticci (MT), ingiustamente soppresse da una riforma della geografia giudiziaria che ha prodotto disagi ai cittadini, senza far conseguire alcun risparmio di spesa.

Se la spesa per l’intero sistema giustizia dell’Italia è in linea con la spesa media europea, ma i tempi dei procedimenti civili e penali in Italia sono sensibilmente più lunghi di quelli che si riscontrano negli altri paesi europei, evidentemente c’è qualcosa che non va bene sotto il profilo organizzativo e, purtroppo, i tempi della giustizia non sono migliorati con la soppressione dei cosiddetti piccoli tribunali, a cui, non possono essere imputati i ritardi dei procedimenti giudiziari.

Accanto alla riapertura del Tribunale di Melfi,  abbiamo chiesto ed ottenuto che fosse presa in considerazione anche la condizione di Pisticci, dove per oltre 15 anni è stata operativa una sede distaccata del Tribunale di Matera, in grado di esaminare circa diecimila cause ogni anno, tra quelle civili e penali, e la cui soppressione ha determinato il venir meno di fondamentali servizi di prossimità in settore particolarmente delicato come quello dell’amministrazione della giustizia.

Riponiamo grande fiducia nella capacità del Presidente Bardi di indurre la Commissione Interministeriale per la Giustizia nel Mezzogiorno a restituire ai lucani due fondamentali presidi di legalità, Melfi e Pisticci in grado per davvero di conseguire gli obiettivi condivisi di una giustizia più certa e veloce”.

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